APPLAUSOMETRO E SAN MATTEO: VINCE LA CITTA’ DI SALERNO

Se davvero ci fosse stata una gara tra San Matteo e Vincenzo De Luca, come spesso si racconta con ironia durante i festeggiamenti del santo patrono, probabilmente quest’anno avrebbe vinto il sindaco: acclamato in ogni angolo della città, fermato da richieste di autografi, strette di mano, selfie, saluti. Una popolarità diffusa, quasi una processione parallela.  L’altra, quella vera, è stata esattamente ciò che doveva essere: un rito che conferma il senso di appartenenza della città. E quando Salerno è chiamata a misurare la propria identità, risponde. Risponde compatta, risponde presente, risponde con quella fierezza che è parte della sua storia. Ha vinto Salerno.
Ha vinto la capacità di questa festa di ricomporre un percorso comune,  perché la vera processione, quest’anno, non è stata solo quella che ha attraversato le strade: è stata quella di una città che ha deciso di muoversi all’unisono, senza fratture,  
Siamo lontani da quelle stagioni di tensioni e diffidenze come il famoso scontro tra portatori e chiesa. Merito certamente anche di don Felice Moliterno, capace di dialogare, di ascoltare, di farsi intercapedine tra mondi diversi 
Era tempo che Salerno non mostrava una presenza così forte, così trasversale, così simbolica.
Lo sport, con Serse Cosmi e Umberto Pagano in rappresentanza della Salernitana seduti in chiesa, quasi a testimoniare che il calcio può essere parte della città anche nei suoi momenti identitari. Le istituzioni, presenti come sempre, con un’unica assenza che ha fatto rumore: quella del presidente della Provincia Parente, sostituito dal sindaco di Vietri.
La musica, con Bruno Venturini e Rocco Hunt,  
E poi il mondo del giornalismo, coinvolto nella lettura del Vangelo, il buon annuncio, con l’iniziativa all’Arco Catalano: segno che la festa è diventata anche un luogo di racconto di buone notizie.
E soprattutto il ritorno del saluto al mare, in piazza Cavour, che ha ricucito un gesto antico e identitario, riportando la processione a quel punto simbolico dove Salerno si specchia e si riconosce.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro