CRIMINALITÀ, SALERNO AL 56° POSTO: ALLARME INCENDI BOSCHIVI

Salerno al 56° posto in Italia per indice di criminalità. Nel 2025, in provincia, sono state registrate 32.983 denunce, pari a 3.131,3 ogni 100mila abitanti. Il dato segna una diminuzione del 3,9% rispetto al 2024. È quanto emerge dall’indagine del Sole 24 Ore, pubblicata oggi, che analizza i reati denunciati nelle province italiane.

Un quadro a due facce per il territorio salernitano: calano le denunce complessive, ma restano criticità importanti in specifiche categorie di reato.

Il quadro si fa più complesso osservando le singole voci dell’indagine. Per Salerno peggiora la posizione in classifica per gli omicidi volontari, le lesioni dolose e i danneggiamenti. Un andamento sfavorevole viene segnalato anche per le rapine, lo spaccio di stupefacenti, le estorsioni, lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile, oltre che per il contrabbando.

Sul fronte opposto, l’indagine evidenzia un miglioramento della posizione della provincia di Salerno per i tentati omicidi, le violenze sessuali e i furti. In miglioramento anche gli indicatori relativi alle truffe e alle frodi informatiche e all’usura.

Per queste categorie, il dato rappresenta un elemento favorevole nel confronto con le altre province italiane. Anche in questo caso, tuttavia, il miglioramento della posizione in classifica non equivale necessariamente a una diminuzione assoluta dei casi

Nel confronto regionale, Napoli è la provincia campana con la maggiore incidenza di denunce: 131.056 casi, pari a 4.435,2 ogni 100mila abitanti, che valgono il dodicesimo posto nazionale. Segue Caserta, cinquantesima, mentre Salerno è cinquantaseiesima. Avellino si colloca al novantunesimo posto e Benevento è quartultima in Italia, con 2.177,4 denunce ogni 100mila abitanti.

L’indagine considera i delitti denunciati alle autorità giudiziarie e rapporta i casi alla popolazione residente. La classifica fotografa quindi i reati denunciati, non necessariamente tutti quelli effettivamente commessi.

Per Salerno, dunque, la diminuzione complessiva delle denunce rappresenta un segnale positivo. Ma il quarto posto per gli incendi boschivi e l’ottavo per gli incendi confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle criticità del territorio.

 

 

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero