Una bara sul rimorchio di un trattore, come simbolo di un settore che rischia di morire.
È l’immagine più forte della protesta che questa mattina ha portato gli agricoltori della Piana del Sele da Battipaglia fino a Salerno, per chiedere al Governo interventi urgenti contro il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e una crisi che mette in ginocchio le aziende.
Un lungo serpentone di mezzi agricoli ha attraversato la provincia, tra cori, clacson e striscioni, fino a raggiungere piazza della Concordia scortati dalla polizia. La protesta si è spostata dai campi alla città per far sentire la voce di piccoli imprenditori agricoli, allevatori e rappresentanti del mondo della pesca, sempre più in difficoltà. Al centro della mobilitazione, organizzata da Altragricoltura insieme alle realtà aderenti alla protesta, c’è il futuro delle imprese. A pesare I rincari di gasolio ed energia, insieme ai prezzi di vendita spesso insufficienti a coprire i costi di produzione, e la concorrenza delle importazioni, c
Le richieste sono state messe nero su bianco in un documento. Una delegazione di rappresentanti ha raggiunto la Prefettura di Salerno per consegnare al prefetto le proposte da trasmettere al Governo.

