COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI SOTTO LA PIOGGIA

La pioggia ha accompagnato questa mattina a Salerno le celebrazioni per la Commemorazione dei Defunti. Una giornata di raccoglimento, preghiera e memoria che ha coinvolto la comunità cittadina, le istituzioni e il mondo dello sport. Il maltempo ha modificato il programma delle cerimonie: non si è infatti svolta la Santa Messa nella zona dell’ossario, ma non è venuto meno il significato di una ricorrenza dedicata al ricordo di chi non c’è più.

Al cimitero di Brignano, uno dei momenti più sentiti è stato quello dedicato ai tifosi granata scomparsi. Presso il mausoleo eretto dal Salerno Club 2010 si è rinnovato il tradizionale omaggio ai sostenitori della Salernitana, alla presenza dell’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, del presidente del club Mai Sola, Antonio Carmando, di una delegazione della US Salernitana 1919 e del vicesindaco Nino Savastano.

Dopo la benedizione, monsignor Bellandi ha richiamato il valore della memoria, della vita e dell’impegno verso gli altri, sottolineando l’importanza di lasciare un segno attraverso la solidarietà e il bene comune

Un ricordo, la commemorazione dei defunti  che si rinnova anche grazie all’impegno dei tifosi, custodi di una memoria che continua a vivere attraverso il legame con i colori granata e la passione per la Salernitana.

La giornata di oggi questa mattina al Cimitero Monumentale dove non si sono avuti disagi sul fronte della viabilità per l’assenza di tanti visitatori è stata accompagnata anche da  momento religioso e istituzionale dedicato alla memoria dei defunti e dei caduti.

Il programma ha previsto la deposizione della corona ai caduti. Un altro momento di raccoglimento si è svolto a Palazzo di Governo, in memoria degli uomini e delle donne della Polizia di Stato caduti nell’adempimento del dovere. Il vicario del prefetto, Nicola De Stefano, e il questore Olimpia Abbate hanno deposto una corona d’alloro ai piedi della lapide commemorativa, ricordando in particolare gli agenti Antonio Bandiera e Mario De Marco. La cerimonia è stata accompagnata dalla preghiera di don Alfonso D’Alessio, cappellano della Polizia di Stato.

Autore dell'articolo: Barbara Albero