VIETATO L’ASPORTO DAL 4 MAGGIO. NUOVE DISPOSIZIONE ANCHE PER RIENTRI ED ATTIVITA’ MOTORIA

In Campania dal 4 maggio non sarà consentito l’asporto ma le attività di ristorazione non dovranno osservare alcun limite di orario. E’ quanto stabilisce
un’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo DE LUCA firmata in tarda serata. Bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie potranno così operare non più entro determinate fasce orarie, come previsto dalla precedente ordinanza del 25 aprile, mentre viene invece confermata la sola modalità di prenotazione telefonica o online e con consegna a
domicilio, “nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi”. Resta vietata la vendita con asporto “nelle more della definizione, anche con l’Unità di crisi regionale, delle misure organizzative volte a evitare assembramenti e conseguenziale aumento del rischio
epidemiologico”. La misura, come le altre previste dall’ordinanza, è valida fino al 10 maggio. Nell’or

dinanza n.41 firmata dal Presidente De Luca, che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, si prevede, tra l’altro, l’obbligo di utilizzo delle mascherine, attività motoria, disposizioni in tema di rientri nel territorio regionale.
E’ consentito svolgere individualmente attivita’ motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso
obbligatorio della mascherina (dispositivo di protezione individuale di cui all’art.16 del decreto legge
n.18/2020) in forma individuale, ovvero con accompagnatore, per i minori o le persone non
completamente autosufficienti, nei pressi della propria abitazione e comunque con obbligo di
distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona- salvo che si tratti di soggetti appartenenti
allo stesso nucleo convivente, ovvero di minori o di persone non autosufficienti- nelle seguenti fasce
orarie:
– ore 6,30-8,30;
– ore 19,00-22,00.
Non è consentito svolgere attività di corsa, footing o jogging nelle aree pubbliche ed aperte al
pubblico.

Autore dell'articolo: Barbara Albero