A CAGLIARI SCELTE OBBLIGATE, MA CONTERANNO LE MOTIVAZIONI

Niente calcoli e, soprattutto, niente scuse. Pur rabberciata, decimata, acciaccata, come quasi sempre è accaduto durante tutta la stagione, la Salernitana deve affrontare la partita di domani a Cagliari con il temperamento e la determinazione di chi sa di giocarsi tanto, se non tutto. Assodato che i valori tecnici, classifica alla mano, siano assolutamente a favore della squadra di Rastelli, la Salernitana deve far leva sull’aspetto caratteriale e motivazionale. Il Cagliari ha centrato l’obiettivo, riconquistando la serie A con due turni di anticipo ed ora, pur volendo togliersi la soddisfazione di sopravanzare il Crotone e pur avendo il dovere morale di onorare fino alla fine il campionato (ragion per cui i sardi non vorranno fare regali neanche alla Pro Vercelli, contro cui chiuderanno la stagione tra sette giorni), ma la Salernitana dovrà far valere le sue motivazioni, che sono di gran lunga superiori. Giocare con il coltello tra i denti, con la disperazione di chi deve salvarsi: questo si chiede ai granata che sono venuti meno sotto l’aspetto caratteriale contro il Modena, mancando del furore agonistico che sarebbe stato lecito attendersi in un match che valeva come uno spareggio. Domani, invece, sarà proprio questa la componente decisiva e la Salernitana dovrà essere carica e determinata fin dall’avvio. Impossibile fare calcoli, perchè la salvezza passa attraverso infinite combinazioni. Doveroso, però, giocarsela fino in fondo senza lesinare sforzi ed impegno. Uomini contati e scelte obbligate non dovranno costituire un alibi per Menichini e la squadra. Nel 4-3-3 flessibile varato dal tecnico ci sarà il ritorno di Coda in attacco. Con lui Donnarumma che farà la spola tra la fascia e l’area di rigore, mentre Nalini e Zito proveranno a sfornare cross al bacio per i due che non vanno in gol dalla gara col Livorno. In mediana Moro e Pestrin dovranno assicurare filtro ed esperienza, sperando che il palleggio di Di Gennaro e soci non li mandi fuori giri. Al Sant’Elia farà caldo in tutti i sensi, ma la Salernitana non dovrà sciogliersi sull’Isola.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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