ACCOLTELLO’ COLLEGA PER GELOSIA. SALERNITANO CONDANNATO

Per questioni di gelosia legate alla frequentazione di una comune amica, una 41enne eritrea, in sala mensa nella loro ditta di Sant’Alberto, nel ravennate, aveva accoltellato un collega di lavoro, un 35enne, romeno. Cinque fendenti sferrati in zona lombare il 22 settembre scorso all’orario di pranzo che sono costati in abbreviato sei anni e mezzo di carcere al 59enne Giuseppe Cipriano, originario di Scafati ma residente ad Angri (sempre in provincia di Salerno) e trasferitosi in Romagna per lavoro giusto poco tempo prima dell’accaduto (la Procura di Ravenna aveva chiesto per lui sette anni e mezzo). Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale Stazione che lo avevano arrestato, l’imputato, il 35enne e un terzo loro collega, anche lui romeno, condividevano lo stesso appartamento messo a disposizione dalla loro ditta. Il 59enne aveva iniziato a vedere un’amica di origine eritrea che abita a Ravenna e che aveva preso a frequentare l’alloggio dei tre. Ma covava il sospetto che anche il 35enne, venuto così in contatto con la donna, fosse interessato alla 41enne. Il giorno dell’accoltellamento, il 59enne aveva chiamato la donna dicendole, forse per provocarla, che non l’avrebbe più voluta incontrare e che perciò se voleva, poteva vedersi con il collega romeno. Una volta tornato a sedersi al tavolo con l’altro, dopo un breve scambio con il 35enne, si era alzato e l’aveva colpito con il coltello da pietanze. Secondo la difesa (avvocato Giuseppe Interlando) quei fendenti, che avevano prodotto ferite larghe e profonde non più di un centimetro per una prognosi di una ventina di giorni, non potevano uccidere. Il Gip Rossella Materia ha però ritenuto di non dovere derubricare l’imputazione di tentato omicidio. L’uomo si trova ancora in carcere

Autore dell'articolo: Marcello Festa

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