ADDIO INZAGHI. NON C’E’ SOLO MENICO

La farsa è servita. Il terremoto Bielsa si è consumato nella notte ed ha scosso la capitale e di riflesso, con conseguenze ancora più gravi sul piano dell’immagine, Salerno. El Loco ha detto no alla Lazio ed il club biancoceleste ha ufficializzato Simone Inzaghi quale nuovo-vecchio allenatore delle aquile. Inzaghino, tecnico in pectore della Salernitana da oltre un mese, che proprio ieri aveva dichiarato di volere la panchina granata “punto e basta”, si è dovuto attenere alla ragion di stato. Lotito lo ha precettato nella notte dopo una telefonata rovente con il desaparecidos Bielsa. Stamattina il comunicato bomba della Lazio che affidava la panchina a Simone Inzaghi.

I sospetti, i timori, le perplessità palesate da quasi un mese a questa parte si sono materializzate definitivamente con l’onda d’urto proveniente dalle decisioni del tecnico sudamericano. La Salernitana era e resta la sorella inferiore della Lazio rispetto al padre padrone Claudio Lotito. Quasi una minus habens, a cui viene tolta pure la guida tecnica se questa può servire alla casa madre nella città eterna. Ma tant’è.

E adesso? E adesso il toto-alternativa si trasforma in toto allenatore. Claudio Lotito ha convocato Fabiani a Villa San Sebastiano. Ad attendere il diesse ci sarà quasi certamente anche il co-patron Marco Mezzaroma. Inevitabile si faccia il punto della situazione e si decida a chi affidare la guida tecnica della Salernitana. In tempi ragionevolmente brevi.

Il primo nome della lista è Leonardo Menichini, ma non c’è soltanto lui. Il tecnico di Ponsacco potrebbe viaggiare verso un terzo ritorno sulla panchina granata, forte di una promessa fattagli da Lotito in persona quando fu chiamato al capezzale della Salernitana con l’obiettivo salvezza dopo la parentesi Torrente. Menichini, però, ha perso il suo vice Bonatti che ha necessità di avvicinarsi a casa e voci di corridoio sussurrano si sia accasato sempre alla Lazio nel settore giovanile. Lotito aveva già chiamato Menico dalla Francia, mentre seguiva l’Italia di Conte agli europei quando la vicenda Bielsa cominciava ad assumere i tratti del giallo. Poi finito in farsa. L’ex vice di Mazzone è in attesa degli eventi, aspetta soltanto una telefonata dalla proprietà per mettersi in gioco, ma vorrà dire la sua sui rinforzi in organico. La sua idea a fine stagione era quella di salvare soltanto 7-8 giocatori della rosa dello scorso anno… Menichini e non solo. Il tecnico di Ponsacco piace a Lotito, Fabiani ha imparato a digerirlo, ma c’è da tenere in considerazione anche l’opinione di Marco Mezzaroma che spingerebbe per Gregucci con cui è legato da un’amicizia di vecchia data. Anche per l’ex allenatore dell’Alessandria si tratterebbe di un terzo ritorno sulla panchina granata. A Fabiani piace Giuseppe Sannino che era stato contattato prima che la scelta ricadesse su Inzaghi. Non è da escludere la pista Bollini tornato alle giovanili della Lazio dopo essere stato il vice di Reja anche all’Atalanta. Una sorta di Inzaghi bis. Occhio anche ai profili di De Canio, Bisoli e Carmine Gautieri.

 

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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