ALLENAMENTI E SFIDE SOCIAL: COSI’ I CALCIATORI INGANNANO L’ATTESA

Allenamenti in casa, magari con l’aiuto a distanza di un preparatore atletico. Chi dispone di un giardino o di una palestra può certamente essere avvantaggiato in questa fase per mantenere tono muscolare ed un minimo di condizione fisica. Tuttavia, tutti i club hanno fornito i propri tesserati di programmi di allenamento che possono essere seguiti anche senza troppi mezzi a disposizione. Il difensore Thomas Heurtaux ha scritto al Presidente della Repubblica francese per invitarlo a non perdere altro tempo. Il calciatore granata sta vivendo la situazione che si è creata in Italia e s’è fatto portavoce e testimone diretto per i suoi connazionali. Inoltre, l’ex Udinese ha lanciato un altro grido d’allarme circa la condizione fisica che è andata ormai persa. Anche per questo la ripresa dei campionati potrà avvenire solo dopo che le squadre avranno avuto un paio di settimane per allenarsi e riprendere un minimo di condizione fisica. Intanto, in attesa di novità, i calciatori si tengono impegnati in vario modo. Oltre agli allenamenti individuali, si inganna il tempo ricorrendo ai social. Domenica pomeriggio, molti tifosi granata hanno seguito la diretta su instagram di Alessio Cerci che con moglie e figli attaccava le figurine dei calciatori e rispondeva anche a qualche domanda. L’ex Toro è tra i protagonisti della Quarantena League, iniziativa lanciata dalle Iene. Ci sono poi tanti contest con cui i calciatori si lanciano sfide a distanza per sostenere campagne di raccolta fondi per battere il coronavirus. Alessandro Micai ha postato il video girato dalla curva sud della sua parata sul rigore calciato dall’attaccante del Venezia, Longo, ricordando che non solo non si deve uscire ma bisogna anche chiudere la porta. Il portiere ha così chiuso idealmente il cerchio dopo che nei giorni scorsi aveva scherzato col video della sua clamorosa papera nel derby di un anno fa col Benevento. Allenamenti e social, tutto rigorosamente in casa: l’attesa per il ritorno in campo, ma, prima di tutto, per la certezza di aver superato l’emergenza, viene ingannata anche così.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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