ATTUARE SUBITO LA LEGGE 158 SUI PICCOLI COMUNI. PRESSING DI IANNUZZI SUL GOVERNO

“E’ ora che Governo e Parlamento si attivino per la piena e compiuta attuazione della Legge 158 per la valorizzazione dei Piccoli Comuni, la riqualificazione ed i recupero dei loro Centri storici. La Legge intende tutelare e sostenere la “Piccola Grande Italia”, con riferimento ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti, che nel nostro Paese sono 5,544 su un totale di 7.954, con una popolazione di 9.942.212 abitanti, pari al 16,44% dell’intera popolazione italiana di 60.483.973 abitanti. Va sottolineato come ai territori dei Piccoli Comuni si ricollegano il 93% dei Prodotti a Denominazione di origine protetta (DOP), il 79% dei Vini DOC, DOCG E IGT.

Il Legislatore ha affermato con una legge ad hoc un principio fondamentale e vincolante, per salvaguardare la realtà autonoma e peculiare dei Piccoli Comuni: nel riparto delle risorse finanziarie e nell’organizzazione dei servizi pubblici, tali Comuni hanno titolo per ricevere un trattamento differenziato, che vada ben al di là del numero di abitanti, al fine di assicurare e promuovere la loro vita e la loro attività.

La Legge, tuttavia, rappresenta non un punto di arrivo, semmai di partenza. Ecco perché è necessario passare alla sua integrale applicazione.

Occorre, quindi, adottare con urgenza, dopo oltre un anno dalla entrata in vigore della Legge, i diversi decreti attuativi (DPCM o Ministeriali), precisamente: per la definizione dell’elenco dei Comuni che possono accedere ai finanziamenti già stanziati (100 milioni di euro previsti nella Legge 158 ed altri 10 milioni di euro ad anno aggiunti con la Legge di Bilancio per il 2018); per l’accesso alle reti a connessione veloce ed ultraveloce, alla banda ultralarga; per l’acquisizione con F.S. di stazioni ferroviarie disabilitate e di case cantoniere ANAS; per la realizzazione di circuiti ed itinerari turistico-culturali ed enogastronomici anche collegati a reti ferroviarie storiche; per progetti informatici e programmi di e-government; per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile; per specifiche iniziative di innovazione tecnologica; per la distribuzione di quotidiani.

Inoltre occorre un’azione serrata per la conservazione di servizi pubblici essenziali, con Poste Italiane per svilupparne l’offerta complessiva “valorizzando la presenza capillare degli Uffici postali” in tali Comuni; per garantire la presenza sul territorio di Presidi medico-sanitari, degli Istituti scolastici anche in relazione al miglioramento delle reti infrastrutturali ed ai collegamenti nelle aree rurali e montane. Proprio grazie alle novità della Legge 158, lunedì prossimo 26 novembre Poste Italiane ha promosso a Roma un incontro con i sindaci dei Piccoli Comuni con lo slogan profondamente vero “Insieme ai Piccoli Comuni siamo diventati grandi”.

Solo così potrà essere coltivata la mission che indica la Legge: tradurre il senso della comunità così intenso in questi Comuni, il valore dell’identità e l’amore per le radici ed il proprio Campanile in un grande investimento che congiunga tradizioni culturali e storiche ed innovazione tecnologica; artigianato, produzioni tipiche ed agricoltura di eccellenza; bellezze paesaggistiche e ambientali, gradevole vivibilità nei Borghi antichi e capacità di intercettare segmenti nuovi e rilevanti della domanda turistica.

La Legge 158 rappresenta una straordinaria opportunità per la Campania, che può vantare 338 Piccoli Comuni su un totale di 550 con 687.334 abitanti, l’11,80% della intera popolazione campana (5.826.860 abitanti). I Piccoli Comuni sono ben 108 su 158 in provincia di Salerno, 101 su 118 in provincia di Avellino, 70 su 78 in provincia di Benevento, 49 su 104 in provincia di Caserta, 10 su 92 in provincia di Napoli.

L’applicazione rapida e ferma sia della normativa sia dei principi giuridici ed istituzionali, posti dalla Legge sui Piccoli Comuni, è l’unica via per recuperare popolazione residente, per favorire nuove attività economiche, per conservare e accrescere servizi essenziali per le Persone, dando voce ad una Italia vera, orgogliosa della sua storia ma pronta a scommettere con spirito di innovazione sul suo futuro”.

Autore dell'articolo: Marcello Festa