CAPORALATO E SICUREZZA SUL LAVORO: CC SOSPENDONO 4 AZIENDE AGRICOLE, 3 LAVORATORI IN NERO

Sfruttamento del lavoro in agricoltura, dall’Agro Nocerino alla Piana del Sele. È pesante il bilancio dell’operazione condotta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Salerno insieme ai militari dell’Arma Territoriale del Comando Provinciale di Salerno, nell’ambito della campagna nazionale disposta dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per il settore agricolo.

I controlli, eseguiti tra il 4 e il 13 maggio 2026, hanno interessato 17 aziende agricole distribuite in tutta la provincia. Di queste, ben 8 sono risultate irregolari per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Quattro le attività imprenditoriali sospese, mentre l’ammontare complessivo delle sanzioni elevate supera i 63mila euro.

Nel dettaglio, i militari hanno verificato 173 posizioni lavorative, riscontrando 108 irregolarità e tre lavoratori completamente “in nero”. Le principali criticità emerse riguardano la mancata formazione del personale sui rischi legati alle mansioni svolte, l’assenza della sorveglianza sanitaria preventiva e la mancata valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro.

Violazioni considerate particolarmente gravi, tanto da portare all’emissione di 15 prescrizioni per inosservanze al Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, il Decreto Legislativo 81 del 2008. Solo per queste infrazioni sono state comminate ammende pari a 33.092,66 euro.

Nel corso delle verifiche, inoltre, in due aziende agricole è stato accertato l’impiego di cittadini extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno. Complessivamente, tra ammende e sanzioni amministrative legate alla sospensione delle attività e all’impiego di manodopera irregolare, l’importo totale contestato ammonta a 63.240,33 euro.

L’operazione conferma il rafforzamento dei controlli dei militari dell’arma nel comparto agricolo salernitano, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza dei lavoratori e al contrasto del lavoro sommerso e dello sfruttamento della manodopera.

Autore dell'articolo: Barbara Albero