CAVA DE’ TIRRENI: DROGA E COLTELLO, IN MANETTE PREGIUDICATO

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni hanno proceduto all’arresto di un pluripregiudicato cavese, arrestato più volte per reati specifici di spaccio di sostanze stupefacenti e per furto, sorpreso a spacciare nel centro della città metelliana a due giovani a bordo di un motociclo. L’uomo alla vista dei poliziotti si dava a precipitosa fuga durante la quale si liberava di un involucro, lanciandolo in una strada adiacente, ma veniva prontamente inseguito e raggiunto dai poliziotti che lo trovavano in possesso di alcuni tranci di sostanza stupefacente di tipo hashish, confezionati in cellophane, nonché di alcune banconote dal taglio di euro 20 ed un documento appartenente ad altra persona. L’uomo spontaneamente dichiarava di essere scappato in quanto era in possesso della droga e che se ne era liberato lanciandola in strada per evitare di essere arrestato. Da un successivo sopralluogo effettuato sul posto venivano rinvenute, precisamente nel punto ove era avvenuto il lancio, ulteriori due stecche di sostanza stupefacente di sostanza di tipo hashish avvolte in cellophane.
Nell’ambito della medesima attività operativa gli agenti del Commissariato hanno deferito in stato di libertà un 43enne originario di Cava de’ Tirreni per porto di armi ed oggetti atti ad offendere, ai sensi dell’art. 4 della legge 110/1975. In particolare, l’uomo, sottoposto a controllo di polizia, si mostrava insofferente tentando più volte di afferrare un marsupio che portava al seguito come per estrarre qualcosa. Prontamente veniva bloccato dai poliziotti che lo invitavano a consegnare quello che aveva indosso, ma questi si opponeva rifiutando di consegnare il proprio marsupio. Dopo la perquisizione personale, gli agenti rinvenivano all’interno del marsupio un coltello a scatto, tipo cd. “molletta”, della lunghezza totale di cm. 27 e di lama in acciaio affilata e appuntita della lunghezza di cm 13,5, che veniva sottoposto a sequestro.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro