CHIUSURA “LA FABBRICA”, IL COMUNE DI SALERNO NON SAPEVA NULLA –

Sarebbero diversi gli operatori commerciali e ristoratori che avevano creduto nelle potenzialità del Centro Commerciale “La Fabbrica”. Il centro è stato chiuso ma da mesi sono in corso richieste di risarcimento nei confronti del gruppo proprietario della

struttura che, a dire dei commercianti, non avrebbe mantenuto fede alle promesse fatte. Una di queste prevedeva l’ingresso direttamente nella palestra Virgin, noto marchio del fitness, di grande richiamo anche per potenziali consumatori provenienti dalla provincia di Salerno che, passando attraverso il centro commerciale, avrebbero incrementato le potenzialità  di shopping per gli esercizi presenti. Così non è mai stato perché la palestra è stata realizzata ma in modo tale che le persone potessero entrare senza neanche accorgersi della presenza del centro commerciale. Idem per la pista Gokart, altra struttura di grande richiamo, ma “esterna”. È uno dei motivi per i quali già da due anni a questa parte, alcuni gestori hanno intrapreso una battaglia legale. Altri hanno deciso di andare via. Poi però sono arrivati altri impegni: la promessa, per esempio, che avrebbe aperto un supermercato con una modalità innovativa, destinata all’ingrosso che al dettaglio. Contattando le persone che avevano un’attività commerciale è chiaro che la crisi non è stata generata dal covid. Gli affari nel centro commerciale non sono mai partiti e soprattutto non sono mai state tentate iniziative di promozione che consentissero al centro commerciale di richiamare l’attenzione di possibili consumatori. A conferma arriva anche l’assoluta assenza di contatti con il Comune di Salerno. La direzione del centro commerciale ha comunicato agli operatori lo scorso 15 dicembre la volontà di chiudere il centro commerciale. Ma, come ha confermato questa mattina l’assessore al commercio del Comune di Salerno Dario Loffredo, definendosi sbigottito,  la notizia è stata appresa dai giornali. Il centro commerciale “La Fabbrica” nasce su iniziativa privata, ma è fuori di dubbio che il gruppo Lettieri ha potuto sempre contare per i suoi investimenti nella città di Salerno su valide relazioni con le istituzioni che sono state tenute all’oscuro della difficoltà e della chiusura della struttura.

Autore dell'articolo: Barbara Albero