CIAK SUL LUNGOMARE DI SALERNO CON VINCENZO MALINCONICO E LINA SASTRI

Il battito del ciak non è passato inosservato sul lungomare di Salerno che da ieri pomeriggio è tornato a trasformarsi in un grande set a cielo aperto. Tra curiosi, turisti e fan, sono ufficialmente iniziate le riprese della terza stagione di Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso. Salerno per la terza stagione torna protagonista della fiction italiana. Il lungomare cittadino e diversi angoli del centro storico saranno ancora una volta location della terza stagione di Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso, la serie televisiva ispirata ai romanzi di Diego De Silva e prodotta da Rai Fiction.

Fin dalle prime ore di lavorazione, decine tante persone si sono fermati per osservare il lavoro della troupe e tentare di scorgere i protagonisti non mancando di fare foto e video da trasmettere sui social. Al centro della scena ancora una volta Massimiliano Gallo, volto dell’avvocato Malinconico, personaggio amatissimo dal pubblico per la sua ironia, la sua umanità e quella filosofia quotidiana che lo accompagna nelle vicende professionali e personali che ieri ha dato battesimo al ciak con Lina Sastri. Dietro la macchina da presa il regista Cosimo Gomez, mentre nel cast tornano anche Teresa Saponangelo, Giulia Bevilacqua.

Le riprese interesseranno la città  di Salerno per circa tredici settimane, con una pausa nel mese di agosto. Un’opportunità importante non solo per il mondo dello spettacolo ma anche per il territorio, che attraverso la fiction continua a promuovere le proprie bellezze in tutta Italia. È uno dei personaggi che vesto più volentieri, ha dichiarato Massimiliano Gallo, annunciando l’obiettivo di arrivare su Rai 1 nella prossima primavera.

Con il ciak che è tornato a risuonare nei viali del lungomare Trieste la città diventa ancora una volta protagonista della televisione italiana con la partecipazione di un migliaio di comparse prescelti nei giorni scorsi ai casting che si sono svolti al teatro Augusteo di Salerno.

Autore dell'articolo: Barbara Albero