È stato rimosso questa mattina lo striscione di protesta affisso nei pressi dell’area interdetta della spiaggia di Universo Beach, sul lungomare di Torrione. La scritta, “il lungomare a pezzi, salute a rischio, spiaggia chiusa,,,grazie De Luca” firmata dall’associazione Tradizione Futuro, puntava l’attenzione sulle condizioni del lungomare e sul divieto di balneazione scattato dopo gli accertamenti effettuati dall’Arpac che hanno rilevato una contaminazione fecale facendo scattare l’ordinanza del sindaco Vincenzo De Luca che e vieta per sessanta giorni l’accesso e la balneazione sul lungomare Marconi, tra via Mantenga e via del Mercato.
Una protesta che riaccende il dibattito su una zona della città segnata da diversi problemi. Da un lato il tratto di arenile chiuso per ordinanza del primo cittadino, dall’altro il cantiere e il degrado sul lungomare Tafuri, dove da mesi resta aperta la ferita del crollo della pavimentazione ai giardini del Mandorlo.
L’associazione Tradizione Futuro denuncia una situazione definita inaccettabile e chiede risposte rapide, soprattutto perché in piena stagione balneare impedisce di fatto a residenti e bagnati di utilizzare l’ampia porzione di spiaggia libera della città di Salerno. Nel mirino anche la necessità di estendere le verifiche sulla salubrità a tutte le spiagge cittadine, per evitare che eventuali criticità restino circoscritte soltanto alle aree già interessate dai divieti.
questa mattina a distanza di 9 giorni dall’ordinanza pare che nessuna persona abbia violato la legge accedendo da zone limitrofe sul tratto di spiaggia incriminato. Resta forte il dissenso per come sia stata affronta la problematica legata ai lavori di ripascimento con brecciolino al posto della sabbia. La richiesta è quella di ulteriori controlli e di un piano di interventi per restituire sicurezza e fruibilità agli spazi sul mare. Intanto resta il problema del pattinodromo e dei giardini di Asia altro tratto importante del lungomare di Torrione che, tra transenne, lavori e limitazioni, continua a rappresentare una pagina nera dell’estate salernitana.

