CODACONS: DOSSIER SUGLI SPRECHI EDILIZI DEL PARCO DEL CILENTO –

Verrà demolito martedì quello che il Codacons ha definito l’ecomostro di Petina. Un deposito per arnesi a servizio della comunità montana e realizzata dal Parco Nazionale del Cilento nel 2001 nel cuore delle Dolomiti del sud, i Monti Alburni. A pochi passi dall’osservatorio astronomico (tra l’altro fermo perché il comune di Petina non avrebbe i fondi per riparare le attrezzature non funzionanti), la struttura  incompleta per un procedimento penali che ha però visto tutti assolti, verrà buttata giù grazie ad una battaglia vinta dal Codacons , l’associazione dei consumatori che nel parco del Cilento ha trovato altre incompiute realizzate dallo stesso parco. L’ente nato per tutelare un’area dichiarata patrimonio dell’umanità, e ha secondo l’associazione dei consumatori tradito le sue aspettative finendo per diventare protagonista di disastri ambientali, opere di impatto sul territorio, inutili ed inutilizzate, con grave spreco di risorse economiche e fondi pubblici . Nel dossier del Codacons figurano il centro Lontra di Aquara, ancora in fase di completamento dopo 15 anni e l’osservatorio della fauna migratoria nel comune di Centola. Un milione e 200 mila euro di spesa, per una colata di cemento , senza nessuna visita, nessuno studio e nessuna ricerca.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro