CODICE DELLA STRADA, BUFALE ED EMERGENZE

Gira da diversi giorni sui vari social questo messaggio che informa che dal primo maggio entra in vigore un fantomatico nuovo Codice della strada, che prevederebbe tra l’altro il ritiro immediato della patente per chi viene sorpreso alla guida col telefonino in mano. In molti hanno prestato attenzione nella lettura soprattutto alle sanzioni alla multa da 180 euro fino a 680 euro. Una diffusione della notizia che si è estesa in modo capillare, in tanti hanno pesato fosse vera ma invece di fondato, finora, non c’è nulla. Salvo il fatto che una novità di questo tipo potrebbe forse arrivare in estate, ma non certo in un nuovo Codice della strada (il cui disegno di legge è fermo in Parlamento da quasi quattro anni). In pratica le sanzioni di cui si parla nel messaggio di WhatsApp infatti non sono ancora state previste nè rese ufficiali. L’unica cosa certa è che verranno previste delle sanzioni per chi utilizza il cellulare quando è al voltante, anche se esistono già delle indicazioni su questo tipo di infrazione nell’attuale codice della strada.

Si stima che un 20% del totale degli incidenti stradali sia provocato dall’uso di telefonini durante la guida. Se da un lato i dati parziali del 2016 indicano che la mortalità dei pedoni sulle strade italiane è in diminuzione (-12, 7 per cento),

Nel 2017, i dati di polizia e carabinieri (quindi ancora non del tutto sufficienti a inquadrare il fenomeno) annotano meno incidenti mentre aumentano invece le distrazioni causate prevalentemente dall’uso dei cellulari, che restano i principali motivi dei sinistri, sulle strade extraurbane come in città. Dalla polizia confermano che lo sguardo fisso sullo smartphone sta diventando un pericolo sempre maggiore anche per i pedoni. ”
Nel 2016, le infrazioni contestate dalla polizia per l’uso di cellulari alla guida sono state 45.428, il 30,5 per cento in più rispetto al 2015 (34.807). La tendenza si conferma nei primi tre mesi del 2017, con 12.110 infrazioni contestate contro le 10.039 dello stesso periodo del 2016 (il 20,6 per cento in più). La polizia stradale ha intrapreso infatti strategie che definisce “ad alto impatto”, con servizi mirati a contrastare il fenomeno. Fare più contravvenzioni, però, non basta ad arginare una consuetudine della quale non si percepisce la pericolosità. L’ultima occhiata allo schermo, il semplice gesto di togliere la mano dal volante per rifiutare una chiamata sul telefonino richiedono molto più tempo di quanto si possa pensare, esponendoci a momenti di buio in cui camminiamo o guidiamo come se avessimo gli occhi bendati.

La normativa prevista dall’articolo 173 del Codice della Strada stabilisce una sanzione pecuniaria minima di 169 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente la prima volta che si viene “beccati”. Oltre alla sospensione da uno a tre mesi in caso di recidiva nel corso dei due anni successivi. Ma a fronte dell’aumento di incidenti stradali per guida distratta, sembra necessaria una riforma più rigida.

La Stradale chiede la sospensione della patente già alla prima violazione ma presto potrebbero davvero essere previste nuove sanzioni così come già annunciato dal viceministro dei Trasporti Nencini se si è colti a parlare al telefono o mandare un messaggio mentre si è in auto o mentre si attende il verde al semaforo

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero