Mentre nella squadra dei consiglieri comunali — soprattutto tra quelli che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze — c’è attesa e trepidazione per capire chi riuscirà a entrare nella squadra degli assessori che affiancherà il sindaco Vincenzo De Luca nella guida della città, un’analoga battaglia si sta già combattendo anche tra i banchi dell’opposizione.
Rispetto alla maggioranza — dove si è registrato il ritorno di tutti gli assessori uscenti — qui, infatti, cambia tutto. Dopo vent’anni non ci saranno più tra i banchi della minoranza né Roberto Celano, oggi consigliere regionale, né Antonio Cammarota, passato dall’altra parte con la candidatura nel Partito Socialista. Dante Santoro, esponente della Lega, non è riuscito nel ritorno, così come Elisabetta Barone e Donato Pessolano.
Claudia Pecoraro, tra le voci più critiche della passata amministrazione, è diventata assessora regionale; Catello Lambiase, che pure si era distinto per interventi puntuali, ha invece rinunciato alla politica.
Insomma, della vecchia guardia resta solo Corrado Naddeo, che sarà affiancato dall’ex candidato sindaco Armando Zambrano. Mentre appare difficile — per mancanza di esperienza — che uno tra Ciro Giordano, Gianluca Casaburi o Claudio Russolillo possa aspirare a diventare leader dell’opposizione, proveranno invece ad accreditarsi come anti-De Luca i due ex candidati sindaco e oggi consiglieri comunali Franco Massimo Lanocita e Gherardo Maria Marenghi.
La prima sfida da vincere riguarda la presidenza della Commissione Trasparenza: entrambi avvocati, Lanocita e Marenghi hanno le competenze per ricoprire un ruolo che solitamente spetta a un membro dell’opposizione. Marenghi ha ottenuto il maggior numero di preferenze, ma questo non sarà un elemento determinante nella scelta.
È da escludere che la presidenza possa andare a un consigliere di maggioranza, anche se non mancano ambizioni — neppure troppo nascoste — da parte di figure solide come Rino Avella e, alla prima esperienza tra i banchi, Ersilia Trotta e Giso Amendola.

