CONVENZIONE ARECHI: COMUNE E SALERNITANA TRATTANO

La Salernitana ha incontrato l’assessore allo sport ed alcuni funzionari del Comune per discutere della convenzione d’uso dello stadio Arechi. L’Ente proprietario dell’impianto di via Allende e il club granata si sono confrontati su durata dell’accordo e sul canone per il prossimo quinquennio. Il segretario generale della Salernitana, Massimiliano Dibrogni è stato ricevuto dall’assessore comunale allo sport, Angelo Caramanno e dai tecnici che da mesi lavorano alla bozza di convenzione.

Del terreno di gioco – uno dei nodi – si è discusso poco: argomento appena abbozzato, in attesa di un nuovo incontro, alla presenza dei co-patron. Il tema è caldissimo ed è stato più volte portato all’attenzione del Consiglio Comunale. I vertici di Palazzo di Città prendono nota, la minoranza chiede lumi a cadenza settimanale, c’è un dialogo fitto tra la parte tecnica e la parte politica. La prima convenzione fu sottoscritta nel 2011. Nel 2014, invece, ci fu la rinegoziazione del rapporto, prolungato per altri sei anni. I lavori di sistemazione del manto erboso erano urgenti: drenaggio nuovo, rifacimento dell’impianto di irrigazione, tempi ristretti. Per questo motivo il Comune valutò in maniera positiva un coinvolgimento della Salernitana che aveva già know how e il club granata, a sua volta, coinvolse la ditta Tanci di Roma. Lotito ha rifatto il «biliardo» e il Comune di Salerno ha anche potuto frazionare il pagamento: 184.830 euro stagionali per sei anni. Saldata l’ultima rata il 30 giugno, vorrebbe evitare l’affidamento diretto ed è questo il cuore del puzzle, la prima tessera.

Il segretario generale della Salernitana ha preso nota delle nuove prospettive e del piano di lavoro del Comune di Salerno. L’amministrazione ha anche necessità di accelerare, tenuto conto che la convenzione d’uso scadrà il 30 giugno prossimo. Alla Salernitana, palazzo di Città prospetta un rinnovo di convenzione per un ulteriore lustro e la possibilità di procedere non con la percentuale del 5,5 per cento sugli incassi ma con un canone fisso stagionale per l’utilizzo dello stadio e del terreno di gioco durante le partite casalinghe e gli allenamenti. Il canone fisso e non più in percentuale presenta vantaggi e svantaggi, a seconda dei punti di vista: non cresce in misura direttamente proporzionale all’incasso, ma allo stesso tempo può diventare un esborso considerevole, se il Comune utilizzerà la tariffa destinata agli eventi di maggiore portata. Per un singolo evento extra sportivo ad esempio, l’ultimo concerto di Tiziano Ferro, sono stati incassati 28mila euro. Se le partite diventano «concerti casalinghi», la cifra complessiva da pagare diventa importante.

L’obiettivo comune e del Comune è però smussare gli angoli, trovare l’intesa sulle cifre e la durata della convenzione. Vale anche per il campo Volpe: da accordi ratificati, la Salernitana versa al Comune 2287,50 euro mensili per l’utilizzo del fondo di gara sintetico, oggi sfruttato dalle formazioni del settore giovanile. Potrebbe essere ceduta parte del monte ore alle società di Promozione ed Eccellenza, previo pagamento di un canone alla Salernitana.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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