CORSA PLAYOFF: LA VERITA’ IN DUE PARTITE

Un punto in due partite, la Salernitana è rimasta ai blocchi di partenza di questo campionato nel campionato. L’approccio alla ripartenza della cadetteria non è stato quello che ci si augurava da parte dei granata, mentre altre squadre – Spezia e Cittadella per la zona alta, Cosenza per quella bassa – sono schizzate a razzo raccogliendo ben sei punti in due giornate. I conti si faranno alla fine, ci mancherebbe, ma la sensazione che s’è ricavata dalle due prestazioni scialbe offerte dalla Salernitana con Pisa ed Entella è quella di una squadra che ha smarrito il filo del discorso. La spina staccata a marzo non è stata ancora riattivata e, ci si chiede, se verrà riattaccata a stretto giro perchè in questo mini campionato sono già trascorse due giornate e ne mancano solo otto. E’ vero che la Salernitana è sempre al settimo posto, ma è pur vero che Entella, Pisa e Perugia, oltre all’Empoli, non sono tanto lontani. Bisogna accelerare il passo se non si vuole essere risucchiati nel gruppone e, soprattutto, se non si vuole chiudere la stagione in maniera anonima, piatta. E ci fermiamo qui. Perchè i segnali che il campo ha dato in queste due partite dovrebbero far scattare più di qualche campanello d’allarme, vista la storia recente ed il fresco precedente della passata stagione. Ci vuole poco ad imboccare una brutta china e la Salernitana dovrebbe saperlo. Ecco perchè la prossima settimana sarà decisiva alla luce del doppio impegno interno con Cremonese e Juve Stabia, due squadre prese da altri problemi e bisognose di punti. All’Arechi dovranno prevalere le motivazioni, l’orgoglio, la determinazione di una squadra che deve conquistare i playoff, stando alle dichiarazioni delle parti in causa, e che sul campo, nelle prime due giornate dopo la ripartenza, ha fatto troppo poco per legittimare le sue ambizioni.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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