“GIÙ LE MANI DALLA COMPAGNIA PORTUALE DI SALERNO”. È questo il messaggio comparso ieri nel settore distinti dello stadio Arechi, attraverso uno striscione dedicato alla vertenza della CULP, la Compagnia Unica Lavoratori Portuali di Salerno. Un segnale di vicinanza arrivato dagli spalti e accolto dal presidente della CULP, Flavio Gioia, che rivendica con forza la posizione dei lavoratori che hanno in programma lo sciopero per il 15 e il 16 ottobre. «Non molleremo, non ci piegheremo e non faremo un passo indietro», afferma il presidente Vincenzo D’Agostino. «Finché i nostri diritti non saranno rispettati, la nostra voce continuerà a farsi sentire e la nostra lotta non si fermerà». Al centro della mobilitazione, la difesa del lavoro e del futuro della Compagnia. «Difendiamo il nostro lavoro, le nostre famiglie, la nostra dignità e la storia della nostra Compagnia», sottolinea il presidente. D’Agostino ha quindi voluto ringraziare la città di Salerno e il mondo della tifoseria granata per il sostegno ricevuto, sottolineando come il messaggio arrivato dall’Arechi rappresenti, nelle sue parole, la dimostrazione che i lavoratori non sono soli. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Centro Coordinamento Salernitana Club e soprattutto ai ragazzi della Curva Sud Siberiano. «Pretendiamo rispetto per i nostri diritti», ribadisce D’Agostino. «E fino a quando quel rispetto non sarà garantito, saremo lì, in piedi, uniti, senza arretrare di un centimetro». La vicenda della Compagnia Portuale resta dunque al centro dell’attenzione, con i lavoratori che chiedono risposte e confermano la volontà di proseguire la loro mobilitazione.

