Chi è cresciuto a Salerno tra gli anni Ottanta e Novanta ricorda bene le sale giochi di quartiere, da Pastena al Torrione: cabinati, flipper, il rumore delle monete e le sfide a chi faceva il punteggio più alto. Erano luoghi di incontro prima ancora che di gioco. In trent’anni quel mondo è scomparso quasi del tutto, sostituito prima dalle sale slot e poi da qualcosa di molto più piccolo e personale: lo schermo dello smartphone.
Oggi una parte crescente del gioco passa dal telefono, anche verso piattaforme con licenza estera. Per chi le valuta, distinguere i casino senza AAMS sicuri dai siti improvvisati richiede qualche verifica concreta. Servono una licenza consultabile sul sito del regolatore, la crittografia dei dati, condizioni di prelievo chiare, strumenti di autolimitazione e un’assistenza raggiungibile in italiano. Sono controlli semplici, ma fanno la differenza tra un passatempo e un problema.
Dalle sale arcade alle slot
La trasformazione è cominciata a metà degli anni Duemila, quando gli apparecchi con vincite in denaro sono stati regolamentati e si sono diffusi in bar, tabaccherie e sale dedicate. I videogiochi da sala hanno ceduto il passo alle slot, e il gioco ha cambiato natura: non più sfida di abilità tra amici, ma confronto solitario con una macchina. Negli anni successivi molti comuni, in Campania come nel resto d’Italia, hanno introdotto limiti di orario e distanze minime da scuole e luoghi sensibili.
Una città sempre connessa
Il passaggio successivo è stato digitale. La connessione mobile ha portato il gioco ovunque: sull’autobus, in pausa pranzo, sul divano di casa. Il contesto nazionale lo conferma. Secondo il rapporto Istat “Cittadini e ICT”, nel 2025 l’83,1% delle persone dai sei anni in su ha usato internet nei tre mesi precedenti l’intervista. Con una diffusione simile, il confine tra tempo libero online e gioco si è fatto sottile.
Le nuove regole del gioco a distanza
Anche lo Stato ha dovuto aggiornare le regole. Con il riordino del gioco online del 2024 sono cambiati i requisiti per le concessioni, i controlli sugli operatori e gli strumenti di tutela per i giocatori. Il dossier del Senato sul riordino del gioco a distanza ricostruisce i principi della riforma, dalla protezione dei minori al contrasto dell’offerta illegale, e spiega perché il legislatore abbia voluto concentrarsi proprio sul canale digitale.
Cosa si è perso, cosa si è guadagnato
Rispetto alla sala giochi di quartiere, il gioco su smartphone è più comodo, più vario e sempre disponibile. Proprio qui sta il rischio. Senza orari di chiusura, senza amici accanto e senza nessuno che ti dica “basta per stasera”, è più facile perdere il senso del tempo e della spesa. Per fortuna lo stesso telefono offre gli strumenti per difendersi: limiti di tempo per le app su iPhone e Android, tetti di deposito, pause programmate e autoesclusione sulle piattaforme più serie.
Un aiuto sul territorio
Per chi sente che il gioco sta diventando un problema, sul territorio salernitano sono attivi i servizi per le dipendenze dell’ASL, che offrono ascolto, percorsi di cura e supporto anche ai familiari. A livello nazionale risponde il numero verde 800 558822, gratuito e anonimo.
Il gioco cambia, il buon senso resta
Dalle monete nel flipper alle notifiche sullo smartphone, il gioco a Salerno ha cambiato forma molte volte. La regola che vale da sempre è rimasta la stessa: giocare deve restare un divertimento, con limiti chiari e piattaforme affidabili, ed è un’attività riservata ai maggiorenni.

