DONNARUMMA: LOTITO LO BLOCCA, BOLLINI LO RILANCIA

Metti una sera a cena, magari sotto Natale, magari dopo una vittoria. Condizioni ideali per chiarirsi e stringersi la mano, magari per provare ad immaginare un nuovo inizio. Alzandosi idealmente dalla panchina, da dove aveva assistito alla vittoria della Salernitana al Matusa, Alfredo Donnarumma è andato incontro a Claudio Lotito che, l’altra sera, in occasione della cena natalizia organizzata dal club granata, lo ha voluto accanto a sè ed a Bollini al momento del taglio della torta. Il patron, si sa, ama mettere pace, batte sempre sul tasto dell’unità di intenti e dello spirito di gruppo e, di certo, le dichiarazioni rese qualche ora prima dall’agente di Donnarumma, Mario Giuffredi, che ha invece lasciato da un po’ Antonio Zito, non erano piaciute. Il patron ha voluto parlare con il calciatore, per sondarne umori ed intenzioni. “Se vuoi andare, devi portarci i soldi”, gli ha detto, non prima di avergli ribadito la volontà di trattenerlo e di rinnovargli il contratto. A settembre, Donnarumma disse no ad un’offerta dei patron, Lotito e Mezzaroma, niente affatto male. Ora che ha cambiato agente, Donnarumma si sta interrogando sul suo futuro. Dal punto di vista economico e tecnico. Il contratto da rinnovare, con un sensibile ritocco dell’ingaggio, ma anche le prospettive nel 4-3-3 di Bollini sono oggetto di attente valutazioni. Il bomber che aveva perso il sorriso ed anche il posto da titolare, però, da qualche giorno è segnalato più disteso e sereno. Impossibile non pensare che Lotito non ci abbia messo lo zampino. Tra una portata e l’altra, magari gustando una fetta di quella torta tagliata insieme, il patron avrà dato rassicurazioni a Donnarumma che sta per tornare ad indossare una maglia da titolare. Certo, il 4-3-3 non ne esalta le caratteristiche, ma, a volte, morale e fiducia possono fare la differenza. Bollini lo sta sollecitando e gli ha fatto capire che l’occasione è dietro l’angolo. Starà a lui sfruttarla, mettendoci impegno e dedizione. Dovrà adeguarsi ad un ruolo che non sente del tutto suo, ma che il tecnico granata gli darà modo di interpretare anche in base alle sue doti ed alle sue caratteristiche. Domani col Carpi, poi Avellino e Perugia. Chissà che la storia di Alfredo Donnarumma a Salerno non possa cambiare propri quando le parole del suo agente parevano averla chiusa definitivamente. Una cena per parlarsi, ora Donnarumma va a caccia di un gol che sarebbe la classica ciliegina su quella torta tagliata insieme a Lotito e Bollini qualche sera fa.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto