DUE FORNI ELETTRICI PER GARANTIRE IL FUTURO ALLE FONDERIE PISANO DI SALERNO

Entro due settimane la proprietà delle Fonderie Pisano presenterà alla Regione Campania il piano per la realizzazione di due forni elettrici, destinati a sostituire i forni a cubilotto alimentati a combustibili fossili. Proprio questi ultimi sono al centro di sei delle otto BAT non superate tra i 29 rilievi che hanno portato al mancato rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale.
Al tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza anche dell’advisor strategico Dino Giordano, il gruppo – supportato nella progettazione dalla professoressa Carotenuto, esperta in materia ambientale – ha illustrato un’ipotesi tecnica che, pur confermando la volontà di delocalizzare, consentirebbe allo stabilimento di Fratte di ridurre le emissioni del 94%. I nuovi forni elettrici, infatti, potrebbero essere successivamente trasferiti nel futuro sito produttivo, e l’azienda sostiene di avere già pronta la fornitura.
Il cronoprogramma ipotizzato è serrato: lavori ad agosto e ripartenza della produzione a settembre. Ma resta un nodo cruciale: per avviare l’intervento, le Fonderie hanno bisogno che la Regione autorizzi una ripresa temporanea delle attività, necessaria almeno per realizzare il cambio degli impianti. Da Palazzo Santa Lucia è arrivata l’apertura a valutare il progetto di riesame.
I prossimi due mesi saranno decisivi: rappresentano l’ultima possibilità per evitare che le Fonderie Pisano si spengano definitivamente.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro