DUE PERSONE ARRESTATE PER TENTATO OMICIDIO AL SEA GARDEN –

Finiscono agli arresti domiciliari due giovani napoletani. Dovranno rispondere di tentato omicidio aggravato e continuato. La notte del 6 maggio scorso, davanti alla discoteca Sea Garden di Salerno, i due ragazzi, a bordo di una macchina lanciata a folle velocità, si scagliarono volontariamente contro dieci ragazzi in fila all’ingresso del locale, con il chiaro intento di ucciderli. Sono stati gli agenti della Squadra Mobile delal Questura di Salerno ad eseguire questa mattina la misura applicativa della custodia domiciliare, emessa dal GIP dei Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di due indagati, ai quali risulta contestato il reato di tentato omicidio aggravato e continuato.

Le indagini, svolte dagli agenti della Polizia di Stato, attraverso assunzione di informazioni e disamina dei filmati delle videosorveglianze, hanno consentito dì individuare gli autori dell’insano gesto nonché di ricostruire il movente del fatto, l’ intenzione degli indagati, provenienti dalla provincia di Napoli, di vendicarsi per essere stati allontanati dal locale in quanto ritenuti molesti. Era la notte del 6 maggio scorso quando i due tentarono di entrare ma gli uomini della security, notato l’evidente stato d’ebbrezza ritennero opportuno non concedere l’accesso alla discoteca, ne nacque prima una rissa, poi probalbilemnte ancora in preda ai fumi dell’alcol ed alla rabbia, i due napoletani dopo aver fatto fìnta di allontanarsi, salirono a bordo della loro auto, una Fiat Panda e dopo aver urtato una prima volta il cancello che separa il parcheggio dall’ingresso del locale, al fine di saggiarne la resistenza, lanciarono l’autovettura a sostenuta velocità e, dopo aver abbattuto il predetto cancello, investerino i ragazzi fermi all’entrata del locale, non riuscendo però nell’intento omicidiario esclusivamente perché una transenna si incagliò sotto la vettura rallentandone la corsa. Una decina le persone soccorse dai sanitari del 118 e trasportate all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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