ECCO CHI E COSA INQUINA IL FIUME SARNO ED I SUOI AFFLUENTI

Punta il dito essenzialmente sugli scarichi di reflui industriali (prevalentemente conciari per quanto attiene al torrente Solofrana e da industrie conserviere per quanto attiene al Sarno) l’indagine intrapresa dai Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari sul Bacino Idrografico del fiume Sarno.
Sei Campionamenti delle acque (ante e post quarantena COVID 19), in differenti punti del fiume – a valle, a monte e intermedio – con la collaborazione dell’ARPAC di Napoli, hanno consentito , nel corso di otto differenti sopralluoghi, di analizzare i parametri chimico fisici, batteriologici e la presenza eventuale di fitofarmaci, allo scopo di risalire alle fonti inquinanti e alle attività produttive sulle quali concentrare le verifiche. L’attività di indagine si è svolta in due fasi e ha riguardato il censimento delle 247 principali attività produttive, suddivise per tipologia, presenti nei territori attraversati dal fiume Sarno e suoi tributari (torrenti Solofrana e Cavaiola).
Gli accertamenti condotti hanno permesso di constatare che le probabili cause di inquinamento possono essere ricondotte a scarichi di reflui industriali delle aziende conserviere d conciarie (prevalentemente conciari per quanto attiene al torrente Solofrana e da industrie conserviere per quanto attiene al Sarno) effettuati illegalmente da aziende che approfittano delle avverse condizioni meteo per evacuare i propri scarichi. Ma ad inquinare il Sarno ed i suoi affluenti sono anche gli scarico di reflui della rete fognaria, costituiti dal “troppo pieno” a servizio della rete stessa e/o addirittura da interi tronchi di rete fognaria non collettati ad alcun impianto di depurazione. Nel corso dei controlli
effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 sono stai sequestrati 6 scarichi ed elevate 15 sanzioni amministrative per un importo pari a circa 40.000 euro. E non finisce qui, avvertono i carabinieri, perché i controlli proseguono.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro

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