La parola chiave è qualità, per farne esperienza concreta guardando al futuro dell’agroalimentare campano come motore di sviluppo economico, turistico e occupazionale per l’intero territorio. ExpoSele si prepara a tornare per la sua seconda edizione con l’ambizione di diventare un appuntamento stabile e permanente per il comparto agroalimentare campano, puntando sempre di più su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Dal 24 al 26 settembre il PalaSele di Eboli ospiterà infatti la manifestazione dedicata alle produzioni d’eccellenza della Campania, promossa dal Comune di Eboli ed organizzata dal Comitato ExpoSele 2026. Un progetto che nasce dalle ceneri della storica Fiera Campionaria di Eboli e che, in pochi anni, è riuscito a trasformarsi in un evento di riferimento per il settore agroalimentare regionale.
La seconda edizione è stata presentata questa mattina alla Camera di Commercio di Salerno alla presenza del Vice Presidente della Camera di Commercio di Salerno, Pasquale Giglio, del presidente del Comitato ExpoSele 2026, Luigi Morena, del sindaco di Eboli Mario Conte, del vicepresidente del Comitato di Scopo ExpoSele 2026 Aniello Bacco, del vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, dell’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio e del presidente di BCC Campania Centro Camillo Catarozzo.
Dopo il successo dello scorso anno, con oltre quattromila visitatori e più di ottanta espositori, ExpoSele punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di incontro tra imprese, istituzioni, buyer internazionali e operatori del settore.
Numerose le novità annunciate dagli organizzatori. Tra queste un hackathon rivolto agli studenti degli istituti scolastici del territorio, chiamati a confrontarsi con sfide reali proposte dalle aziende agroalimentari. Spazio anche ai cooking show con la partecipazione di chef stellati e ad una nuova area espositiva dedicata alla floricoltura, uno dei comparti produttivi più importanti della Piana del Sele e ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Previsto inoltre l’ampliamento degli spazi espositivi per rispondere alla crescente richiesta di adesioni.

