FESTA DELLA REPUBBLICA: TONI BASSI, EMOZIONI ALTE –

Non ci sono parate, né la folla degli appuntamenti tradizionali. Il coronavirus colpisce e taglia anche la Festa della Repubblica celebrata con toni ridotti, senza parate, ma comunque in un’emozione scandita

dalle note dell’Inno di Mameli che ha accompagnato l’alzabandiera nella villa Comunale di Salerno.
Alla presenza del vescovo di Salerno, del sindaco e del presidente della provincia, del rettore dell’università degli studi di Salerno ed i vertici delle forze dell’ordine, Il prefetto Russo si appella ai valori di coesione, unità e condivisione che sono stati fondamentali nella prima fase di gestione dell’emergenza e dovranno continuare ad esserlo in questa parte delicata nella quale saranno evidenti i danni prodotti anche sul fronte economico.Nessun ulteriore commento invece su quanto accaduto ad Avellino con il sindaco Gianluca Festa.
A seguire, il Prefetto Francesco Russo ha dato lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e, nel richiamare i valori di unità e coesione sociale, che assumono oggi più che mai un significato di grande pregnanza, ha voluto ricordare l’impegno di tutti coloro che, quando il Paese è stato costretto a fermarsi per attuare le misure di contenimento, non si sono fermati, prodigandosi con il massimo impegno in nome dell’interesse comune.
“Ai medici, agli infermieri, agli operatori del sistema sanitario, al personale della Croce Rossa, desidero esprimere il ringraziamento e la riconoscenza di tutta la comunità salernitana – ha sottolineato il Prefetto – per l’eccezionale lavoro svolto con competenza, professionalità, senso di abnegazione e generosità, anche a rischio della salute propria e dei propri cari; alle Forze di Polizia, Statali e Locali, alle Forze Armate, ai Vigili del Fuoco, ai volontari della Protezione Civile per l’incessante attività che ha visto centinaia di uomini e donne impegnati quotidianamente a garanzia dell’ordinato vivere civile, in un contesto mai vissuto prima, che ha richiesto il massimo impegno e dedizione; ai lavoratori che hanno continuato a garantire i servizi essenziali, al mondo della scuola e a tutti coloro che si sono adoperati per consentirci di andare avanti, seppur tra mille difficoltà;ai Sindaci, prezioso punto di riferimento per il territorio e “collettori” delle esigenze delle comunità locali; all’intera cittadinanza della provincia di Salerno che, con consapevolezza e senso di responsabilità, ha saputo accettare ed affrontare i sacrifici di queste settimane.Un pensiero di vicinanza è stato, poi, rivolto agli ammalati e ai familiari delle vittime del Covid-19 nella provincia di Salerno, ai quali il Prefetto Russo ha voluto dedicare un minuto raccoglimento.
A termine della manifestazione sono state consegnate le onorificenze al “Merito della Repubblica Italiana” di “Grande Ufficiale” a Salvatore Sica e Vincenzo Todaro.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro

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