FONDERIE PISANO, DOMANI PRESIDIO IN PREFETTURA

Il futuro delle Fonderie Pisano resta al centro del confronto istituzionale e sindacale. L’obiettivo è individuare una soluzione che garantisca la continuità occupazionale per oltre cento lavoratori, senza compromettere la tutela della salute e dell’ambiente.

Alla vigilia della mobilitazione annunciata per domani mattina davanti alla Prefettura di Salerno, è intervenuto anche il sindaco Vincenzo De Luca, a margine dell’inaugurazione dell’area verde del Parco di via Fornari, a Mercatello. Il primo cittadino ha rilanciato l’ipotesi di una riapertura temporanea dello stabilimento di via De’ Greci, a Fratte, attraverso l’utilizzo di forni elettrici, in attesa di un possibile trasferimento dell’attività produttiva in un’area idonea della Campania.

Per De Luca, occupazione e salute devono procedere insieme. Da qui la richiesta alla proprietà di uno sforzo concreto e la necessità di garantire controlli costanti sulle emissioni. Il sindaco ha inoltre denunciato il mancato funzionamento delle centraline Arpac nelle zone di Mercatello e Fratte.

Intanto, la Fiom Cgil annuncia la riconvocazione del tavolo ministeriale al MIMIT per martedì 10 novembre, alle 9.30, a Roma. Il sindacato chiede che tutte le parti arrivino all’appuntamento con posizioni chiare. Alla proprietà è stato richiesto un incontro urgente sul territorio per conoscere le intenzioni aziendali, verificare la possibilità di attivare ammortizzatori sociali ed evitare il rischio dei licenziamenti. Sul tavolo sempre il progetto di una ripresa transitoria della produzione con il forno elettrico già presente nello stabilimento, in attesa di una riorganizzazione industriale e di nuovi investimenti in un sito alternativo, con tecnologie innovative e compatibili con l’ambiente.

Alle istituzioni, invece, la Fiom chiede chiarezza sulla possibile riapertura temporanea di Fratte e, soprattutto, garanzie sulla continuità occupazionale e produttiva nel futuro stabilimento. Un percorso che dovrà coinvolgere anche il Comune di Salerno e, nella fase di individuazione della nuova area industriale, il Consorzio Asi.

Ma il tempo stringe e il sindacato avverte che non sono più accettabili risposte vaghe o rinvii. Per questo, insieme alla Rsu e su mandato dell’assemblea dei lavoratori, è stata proclamata una giornata di mobilitazione per domani, venerdì 6 novembre.

Dalle 9.30 lavoratori, famiglie e delegazioni di altre aziende del territorio si ritroveranno davanti alla Prefettura di Salerno, chiedendo di essere ricevuti dal prefetto e sollecitando il coinvolgimento di tutti gli enti interessati alla vertenza.

La richiesta è una sola: ottenere risposte concrete, tutelare i posti di lavoro e costruire una prospettiva industriale credibile, capace di coniugare occupazione, innovazione e rispetto dell’ambiente, in vista del decisivo confronto ministeriale del 10 novembre.

Autore dell'articolo: Barbara Albero