L’odore si può eliminare, ma se chiudiamo chi di noi sarà tutelato?”. È la domanda posta su uno striscione in testa al corteo dei lavoratori delle Fonderie Pisano che ha visto famiglie e circa cento persone stamattina in marcia per le strade di Salerno: prima un presidio dinanzi alla sede della Provincia di Salerno per poi fare tappa dinanzi al Comune di Salerno fino alla Prefettura.
I lavoratori delle Fonderie Pisano stamattina sono tornati in piazza per difendere il posto di lavoro e chiedere certezze sul futuro dello stabilimento di Fratte. “Fonderie Pisano 4.0, questi sono i fatti, le chiacchiere le lasciamo ad altri”, c’è scritto su uno degli striscioni.
Scortato dalle forze dell’ordine, il corteo si è concluso in piazza Amendola con un incontro in Prefettura , dove una delegazione, accompagnata dalla segretaria generale della Fiom Cgil Francesca D’Elia, ha chiesto l’intervento del prefetto per aprire un tavolo con il Ministero delle Imprese e la Regione Campania. La marcia di protesta è pronta per proseguire verso Napoli e Roma.

