A poche ore dalla scadenza degli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle Fonderie Pisano, mentre resta l’incertezza sul futuro dello stabilimento e delle famiglie coinvolte, l’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, a margine dell’inaugurazione della nuova sede di AVS e Movimento 5 Stelle in via Torrione a Salerno, ha fatto il punto sulla vertenza, ribadendo i limiti dell’intervento della Regione e i prossimi passaggi tecnici.
La Regione è pronta a fare la propria parte, ha dichiarato, ma senza alimentare false aspettative.
La decisione di attivare ulteriori strumenti di solidarietà, come quelli legati alla cessazione dell’attività, spetta all’imprenditore. La Regione, ha chiarito Pecoraro, può sostenere le legittime aspettative degli operai, delle lavoratrici e delle famiglie coinvolte nella crisi aziendale, ma non può sostituirsi alle scelte della proprietà.
Sul tavolo resta soprattutto il nodo della delocalizzazione, una questione che si trascina da vent’anni. Dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, si è aperta la possibilità di integrare i piani industriali presentati dalla proprietà, sui quali sono state rilevate ulteriori criticità.Per lunedì 2 novembre è stata convocata una riunione tecnica con l’obiettivo di esaminare le possibili modifiche al piano industriale e verificare i successivi adempimenti sul fronte delle autorizzazioni ambientali, a partire dall’eventuale necessità di nuove valutazioni.
Solo dopo le verifiche degli uffici competenti sarà possibile capire quale percorso intraprendere.
L’assessore ha quindi ribadito la necessità di lasciare lavorare i tecnici, senza forzature e senza promesse che rischierebbero soltanto di alimentare ulteriori tensioni tra i lavoratori.

