FONDERIE PISANO, UN ANNO DOPO “SOLO PROMESSE”

Un anno dopo le dichiarazioni del governatore Vincenzo De Luca che annunciava di avere la sensazione che per lui non ci fossero le condizioni per cui le Fonderie Pisano potessero essere riaperte , il comitato salute e vita ricordando del 15 maggio del 2020 con i residenti ribadisce che si è trattato solo di promesse rispetto alla chiusura dello stabilimento di Via de Greci a Fratte.

Annunciazione che hanno voluto nuovamente rinnovare con la pubblicazione del video delle dichiarazioni di un anno fa del presidente della Regione pubblicato su Fb dal comitato “Salute e Vita” rappresentato da Lorenzo Forte che ricorda come “i risultati definitivi dello studio Spes in realtà erano pronti da gennaio 2020 ed i dati che evidenziavano una situazione drammatica del suolo, dell’aria, del sangue degli abitanti della Valle dell’Irno, erano già in suo possesso.

La relazione aveva messo nero su bianco alcuni dati gravissimi che riguardano il nostro territorio, tra cui un eccesso di metalli pesanti a livelli preoccupanti in generale, alcuni di essi come il cadmio ad altissima nocività, la diossina e la presenza di valori di mercurio, nel sangue dei volontari della Valle dell’Irno, cinque volte superiori ai valori rilevati nella Terra dei Fuochi”.

De Luca, nonostante ne fosse a conoscenza e nonostante quelle sue dichiarazioni, “in un anno – attacca il comitato – non solo ha permesso la riapertura, ma ha consegnato una nuova AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) abbandonando di fatto, per un altro lunghissimo anno, la popolazione di ben tre Comuni (Salerno, Pellezzano e Baronissi), costretta ad essere invasa quotidianamente da un odore nauseabondo e polveri nere. Tutto è rimasto propaganda elettorale, nel silenzio e connivenza delle Istituzioni: Comune, Regione, Asl, Arpac”.

La relazione finale, entrata in possesso del comitato lo scorso 8 aprile, sarà resa pubblica sabato 22 maggio, alle ore 10, con un presidio/conferenza stampa presso la rotatoria in via dei Greci a Salerno (adiacente le Fonderie Pisano). 

Il comitato Salute e Vita chiede alle istituzioni responsabili della salute pubblica che “vengano adottati provvedimenti immediati per interrompere la dispersione nell’ambiente di mercurio a partire dalle produzioni industriali che utilizzano, come combustibile, il carbon coke nei cosiddetti forni a cubilotto; vengano messe in sicurezza le popolazioni esposte per evitare ulteriori danni alla salute e vengano utilizzati, anche in occasione del Recovery plan, fondi specifici per le bonifiche e per un piano di disintossicazione della popolazione;  venga data una pubblica esposizione, da parte della Regione Campania e dell’Istituto zooprofilattico, dei dati rilevati, in forma intellegibile, dinanzi alla popolazione campana ma, in particolare, alle comunità di cittadini più esposte nei territori, a partire dai grafici e dalle mappe dei vari clusters esaminati.

Autore dell'articolo: Barbara Albero