FRATELLI… “COLTELLI”. GAMBINO PERDONA CIRIELLI –

Folta, qualificata, ben assortita è la pattuglia dei malpancisti, categoria quanto mai variegata, suddivisa – essenzialmente – in due blocchi. Da una parte gli esclusi, politici che – a ragione o a torto – immaginavano di dover essere ai nastri di partenza delle politiche del 4 marzo e che, invece, si sono ritrovati fuori dai giochi, vittime di – appunto – giochi di partiti, alleanze trasversali, accordi territoriali e dell’altra i delusi. Non c’è differenza di schieramento.;nel centro-destra, nel centro-sinistra, tra i cinque stelle si registrano mal di pancia

diffusi, attacchi, rivendicazioni e amarezze. Accanto ai classici “trombati” ci sono, come detto, i delusi, categoria che comprende esponenti di spicco dei singoli partiti che – per quanto candidati – immaginavano un trattamento diverso, una collocazione diversa, L’inserimento nell’uninominale piuttosto che nel proporzionale, in un collegio piuttosto che in un altro e così via. Una storia a parte è quella di Alberico Gambino, consigliere regionale, ex forzista tradito, poi esponente di spicco di Fratelli d’Italia, uomo forte, capace di attraversare momenti grigi e tempestosi e comunque autentica macchina di voti. Immaginava, per lui, una candidatura blindata nel suo agro ed invece, si è ritrovato, come per incanto, fuori dai giochi. Strappata rapidamente la tessera del partito di Merloni e Cirielli, gambino sarà regolarmente ai nastri di partenza delle prossime politiche. Ad accoglierlo l’UDC di Cesa, in termini di forza politica non proprio la stessa cosa dei Fratelli….“Coltelli”.

Autore dell'articolo: Marcello Festa

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