GIUDICE PAGANO, OGGI INIZIA L’INTERROGATORIO

Ha preso il via oggi l’interrogatorio nei confronti del giudice Mario Pagano agli arresti domiciliari da lunedì scorso nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Napoli per presunti casi di corruzione che hanno fatto definire gli scambi tra imprenditori, magistrati ed anche politici un vero e proprio sistema. Non la pensa così naturalmente il suo avvocato difensore, Giancarlo Pittelli, che con il legale claudio Botti , mira a smontare le accuse di corruzione nei confronti del giudice. Nel registro degli indagati ci sono altri due magistrati che lo hanno aiutato ad aiutare gli amici , quando dopo che il il Csm aveva aperto un fascicolo nell’aprile del 2016, fu spostato dal tribunale di Salerno, dove come racconta un amico a telefono nelle intercettazioni raccolte nel corso dell’indagine, avere lui era una garanzia. Nonostante il trasferimento a Potenza, dove il magistrato era in servizio presso la sezione civile del Tribunale, fino al settembre del 2016, per poi esser spostato a Reggio Calabria, il magistrato, secondo l’accusa avrebbe continuato ad adoperarsi per favorire imprenditori ai quali era legato da consolidati rapporti di amicizia, trattando, così si legge nell’ordinanza, cause riferibili a tali amici con esito favorevole per questi ultimi» e «ricevendo dagli imprenditori utilità varie». Per questo motivo il giudice per le indagini preliminari ha anche disposto il sequestro preventivo di circa 500 mila euro «somma corrispondente al totale delle erogazioni effettuate, nel tempo, dagli imprenditori per le attività corruttive, somme molte delle quali destinate a sostenere la polisportiva rocchese, ma anche una quota di denaro relativa ai finanziamenti indebitamente percepiti dalla Eremo. Si tratta di una società che fa diretto riferimento al giudice e al sua famiglia che stava tentanto di dare vita ad un agriturismo.

Autore dell'articolo: Marcello Festa