IL CASOLARE DEL DEGRADO, AL CENTRO DELLE PREOCCUPAZIONI DEI RESIDENTI

È il casolare abbandonato tra Calata San Vito e Fratte, nei pressi di piazza Onofrio Coppola, il vero punto al centro delle attenzioni di residenti e cittadini. Questa mattina le nostre telecamere sono entrate nell’area dello stabile, documentando le condizioni di degrado e di abbandono di un immobile ormai inutilizzato da tempo e che, secondo le segnalazioni dei residenti, sarebbe diventato un luogo di ritrovo e una presenza sempre più problematica per il quartiere. Proprio all’interno di questo edificio, nella notte tra sabato e domenica, una donna straniera avrebbe segnalato al 112 di essere stata aggredita da un uomo di nazionalità polacca. La donna, ascoltata dai Carabinieri, ha però scelto di non sporgere denuncia e di non sottoporsi ad accertamenti sanitari. I militari hanno comunque avviato le ricerche dell’uomo, che sarebbe stato successivamente rintracciato proprio nel casolare, dove era tornato dopo essersi allontanato e dove si sarebbe addormentato. Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Vigili del Fuoco, sanitari del 118 e militari della Compagnia di Intervento Operativo di Bari. Un imponente dispiegamento di forze che, nel cuore della notte, ha attirato l’attenzione dei residenti.

Ma ad oggi sono soprattutto le condizioni dello stabile – di proprietà privata e su cui campeggia il grande cartello “vendesi” –  a preoccupare chi vive nella zona. I residenti parlano da tempo di una situazione di degrado, con presunti episodi di spaccio, schiamazzi e movimenti sospetti soprattutto nelle ore serali. Un’area che, secondo le loro segnalazioni, sarebbe diventata difficile da controllare e che alimenterebbe una crescente percezione di insicurezza. Le immagini che abbiamo raccolto questa mattina restituiscono proprio la fotografia di uno stabile lasciato all’abbandono, che continua a rappresentare una criticità per il quartiere. La vicenda della notte scorsa riporta dunque l’attenzione su un problema che, secondo i cittadini, va avanti da tempo: non soltanto cosa sia accaduto dentro quelle mura, ma soprattutto cosa accadrà a questo casolare e all’area circostante. I residenti chiedono maggiori controlli e interventi, affinché quella che oggi appare come una struttura abbandonata non continui a trasformarsi in un punto di riferimento per situazioni di degrado e disagio.

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza