Proseguono gli accertamenti sul ripascimento effettuato nell’area dell’Universo Beach, sul lungomare Marconi, nella zona orientale di Salerno. Questa mattina sul posto non sono passati inosservati movimentazioni di macchine e “addetti ai lavori”: erano presenti infatti i tecnici dell’Arpac, la Capitaneria di Porto, il Ctu impegnato nell’inchiesta di Cetara, il consulente tecnico nominato dal Comune di Salerno e la Guardia di Finanza. Le attività rientrano nell’ambito dei due fascicoli aperti dalle Procure di Cetara e Salerno e puntano, tra gli altri aspetti, a verificare la provenienza e le caratteristiche del materiale utilizzato per il ripascimento. Durante i sopralluoghi è stato effettuato uno scavo particolarmente profondo, arrivato fino a circa un metro e venti centimetri, con l’obiettivo di ricostruire la stratificazione della spiaggia e comprendere quanta sabbia sia stata effettivamente apportata nell’area. Gli accertamenti servono anche a individuare, sotto il materiale più recente, la sabbia preesistente. Uno degli elementi al centro delle verifiche è il possibile collegamento tra il materiale utilizzato sul lungomare Marconi e quello impiegato per il ripascimento di Cetara. Al momento si tratta di un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso le analisi sui campioni prelevati. Proprio per questo motivo, gli investigatori stanno procedendo con particolare attenzione alla comparazione tra le sabbie delle due aree. Le analisi di laboratorio saranno decisive per stabilire eventuali corrispondenze e per ricostruire con maggiore precisione la provenienza del materiale. Gli scavi effettuati sul lungomare Marconi assumono quindi particolare rilievo nell’inchiesta: oltre a consentire di quantificare il materiale depositato, potrebbero fornire elementi utili per capire se e in che modo la sabbia utilizzata nell’intervento possa essere riconducibile a quella finita sotto la lente degli investigatori a Cetara. I controlli proseguiranno con l’analisi dei campioni e con il confronto dei risultati. Solo all’esito degli esami sarà possibile stabilire se esista effettivamente un collegamento tra le due operazioni di ripascimento e se la stessa prassi possa essere stata adottata nei due siti.

