LA CONFERENZA DI CAPIGRUPPO DICHIARA INAMMISSIBILE IL QUESITO DEL REFERENDUM POPOLARE SUGLI IMPIANTI DI RIFIUTI

Ieri si è tenuta la conferenza dei capigruppo per decidere sulla ammissibilità del quesito refendario proposto dal comitato ” Difendiamo la nostra città dalla monnezza” di  Pontecagnano Faiano. Purtroppo, scrive in una nota il comitato,  come avvenuto per il consiglio comunale la maggioranza si è trincerata dietro il parere di non ammissibilità del quesito per sfuggire al giudizio dei cittadini per questa autocandidatura a realizzare un impianto di compostaggio industriale sul nostro territorio.

Il Segretario Generale, incalzato circa il parere, ha precisato che la decisione rimaneva in carico alla conferenza dei capigruppo e che il suo parere non dava alcuna certezza che il referendum fosse inammissibile. Questo confermava ancora di più la volontà della maggioranza di non volere il referendum essendo la decisione totalmente a loro carico.

Inoltre, nonostante la nostra proposta di rivedere il quesito in modo superare le loro perplessità, essi si sono trincerati dietro al fatto che la materia rifiuti è di competenza anche degli altri livelli istituzionali dimenticando che il progetto dell’impianto, la sua localizzazione e la sua realizzazione sono frutto di un’autocandidatura di questo Comune e approvati dalla Giunta e dal Consiglio Comunale, e quindi di stretta e locale competenza.

Da parte nostra è stato ribadito che la chiusura al referendum è un grave errore che dimostra semplicemente l’incapacità di questa amministrazione di affrontare la cittadinanza che non ha dato alcun mandato di realizzare questo impianto sul nostro territorio (non avendolo nel programma elettorale), anzi vista la volontà di segnare un netta discontinuità col passato, non avrebbe dovuto avallare la scelta della precedente amministrazione di dare la disponibilità alla Regione di ospitare l’impianto.

La patetica pantomima del quesito inammissibile, la mancata volontà di volerlo rideterminare insieme, nascondere l’incapacità a parteggiare dietro due paginette scritte dal Segretario Generale su esplicita richiesta del Sindaco.

Questa maggioranza votata dai cittadini che non esprime un pensiero, il silenzio in consiglio comunale, fedeli alla linea della maggioranza, solo perché maggioranza in barba al giuramento della più elementare delega. Consiglieri comunali che tacciono e contribuiscono a creare, con il loro atteggiamento superficiale, terreno fertile per arrivismo e personalismi. La politica è un’altra cosa.

La testardaggine e la irresponsabilità di questa amministrazione determineranno uno scontro sociale viste le forti perplessità dei cittadini a partire dagli imprenditori agricoli e agroalimentari.

Noi non ci fermeremo e valuteremo eventuali azioni contro questa decisione e in ogni caso daremo corso ad una massiccia campagna di informazione e daremo comunque voce ai cittadini con una raccolta firme per una petizione contro la realizzazione dell’impianto

Autore dell'articolo: Barbara Albero