LA DAD È UN PALLIATIVO, LA CAMPANIA MOSTRA DEI LIMITI –

L’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha scelto la sospensione delle attività in presenza per la scuola dell’infanzia, elementari e medie fino al prossimo 29 gennaio, mostra dei limiti, sarebbe bastato mutare il calendario delle attività scolastiche fino a giugno, senza interferire con il governo e senza procedere con la Dad.

A dirlo l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia parlando delle scelta di far slittare il rientro tra i banchi di scuola presumibilmente a febbraio,  scelta che il governo sarebbe intenzionato ad impugnare. Il parlamentare Casciello piuttosto si mostra seriamente preoccupato per la diffusione del virus e  l’aumento dei contagi, di quanto ‘emergenza Covid sta tornando a ripercuotersi sui servizi, della situazione che si sta vivendo nel settore dei trasporti ma in modo piu’ importante nelle strutture sanitarie. Da lunedì 10 gennaio scatta lo stop ai ricoveri programmati e alle attività di specialistica ambulatoriale non urgenti nelle strutture sanitarie pubbliche della regione. Lo ha disposto l’Unità di crisi della Regione Campania con un provvedimento adottato “al fine di consentire una rapida ottimizzazione dell’organizzazione ospedaliera per fronteggiare la situazione pandemica”, di “impegnare il personale sanitario pubblico e convenzionato in via prioritaria alla gestione dei pazienti Covid” e ravvisata “la necessità garantire la disponibilità di un più adeguato numero di posti letto sia nella degenza medica che chirurgica da dedicare ai pazienti affetti da Covid-19”.

Autore dell'articolo: Barbara Albero