LA NUOVA SFIDA DELL’ARCIERE, EX MANCATO DEL BRESCIA

Un mese dopo l’infortunio patito a Livorno, Emanuele Calaiò spera che sia giunto il momento di tornare in campo. In panchina contro il Cittadella, l’arciere potrebbe giocare luneì a Brescia, magari non dall’inizio ma in corso d’opera. L’ex Parma ha segnato finora una sola rete con la maglia granata, ad Ascoli, pagando la lunga inattività per la squalifica rimediata la scorsa estate. Eppure, Calaiò s’era subito preso la Salernitana, buttato fin dal principio nella mischia per tamponare l’emergenza e provare a curare quel mal di gol che aveva afflitto gli altri attaccanti in rosa. Nel momento in cui Calaiò s’è fermato, la Salernitana ha ritrovato Djuric e chissà che i due non possano anche giocare in coppia, magari per uno spezzone di partita a Brescia o in futuro. E pensare che al Rigamonti Calaiò avrebbe potuto mettere radici, visto che proprio il Brescia di Cellino, lo scorso gennaio, lo aveva corteggiato a lungo. Nei piani di Corini Calaiò avrebbe dovuto rappresentare l’alternativa di lusso ai titolari. Calaiò, però, voleva avvicinarsi a Napoli, città natale di sua moglie ed allora ha scelto la Salernitana con cui ha sottoscritto un contratto fino al 2020. La sua missione doveva essere quella di segnare gol pesanti per provare a rinfocolare le speranze di playoff, ma la storia di questi suoi primi mesi in granata è stata molto diversa. L’obiettivo per lui è tornare in campo ed al gol, magari sbloccarsi all’Arechi per avvicinarsi al traguardo dei 200 centri in carriera. Chiudere bene questo campionato, per poi pensare al prossimo in cui, si spera, possa recitare quel ruolo che per lui avevano immaginato in quel di Brescia. Dipenderà dai programmi della società granata che è chiamata a rilanciare dopo il fallimento della stagione in corso, ma l’arciere è già pronto per una nuova sfida.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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