Lavoro nero nella ristorazione, sospesi sette locali su otto
Sette attività sospese su otto controllate, 33 lavoratori irregolari e quasi 147mila euro di sanzioni. È il bilancio dei controlli serali dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Salerno, sabato 24 ottobre ha passato al setaccio ristoranti e pizzerie tra San Valentino Torio, Battipaglia e Bellizzi.
Un fenomeno che emerge con numeri significativi: in cinque delle sette attività sospese, nessuno dei lavoratori presenti risultava regolarmente assunto.
I controlli hanno interessato complessivamente otto esercizi commerciali. Gli ispettori hanno individuato 33 persone impiegate senza la preventiva comunicazione di assunzione, facendo scattare per sette imprese la sospensione dell’attività e la maxi-sanzione prevista dalla normativa sul lavoro sommerso.
A San Valentino Torio sono state controllate quattro attività. In un ristorante, tutti e sette i lavoratori presenti sono risultati irregolari; in un altro esercizio, tre dipendenti su tre lavoravano senza regolare comunicazione. Situazioni analoghe anche a Battipaglia, dove in uno dei due locali ispezionati sono stati trovati cinque lavoratori irregolari su sette, mentre nell’altro tutti e sette i presenti erano senza regolare assunzione.
A Bellizzi, infine, le verifiche hanno riguardato due attività: in un ristorante-pizzeria sono risultati irregolari tutti e tre i lavoratori presenti; nel secondo esercizio, tutti e cinque.
Il dettaglio degli accertamenti:
• San Valentino Torio, quatto attività: 1 lavoratore irregolare su 11 lavoratori presenti (sanzioni per circa 3.900 euro); 2 lavoratori irregolari su 9 presenti (sanzioni per circa 9.300 euro); 7 su 7 in un ristorante (circa 27.500 euro); 3 su 3 (circa 11.900 euro).
• Battipaglia, due attività: 5 lavoratori irregolari su 7 (circa 23.800 euro); 7 su 7 (circa 32.500 euro).
• Bellizzi, due attività: 3 lavoratori irregolari su 3 in un ristorante-pizzeria (circa 14.400 euro); 5 su 5 (circa 23.500 euro).
Le sanzioni contestate ammontano complessivamente a circa 146mila e 800 euro. Per poter riaprire, le imprese sospese dovranno regolarizzare i lavoratori e versare le somme aggiuntive previste dalla legge.
L’azione dell’Ispettorato proseguirà anche nei prossimi giorni, con un duplice obiettivo: contrastare lo sfruttamento e il lavoro nero e tutelare le aziende che rispettano le regole, garantendo una concorrenza leale nel settore della ristorazione.

