LE PISANO IN CONSIGLIO: IL PRESIDIO DISERTA

L’Associazione Presidio Permanente rende nota la propria assenza al Consiglio comunale del Comune di Salerno che si terrà il giorno 25 Ottobre 2016 con all’ordine del giorno un punto riguardante le Fonderie Pisano di Salerno. La stessa Associazione chiarisce la propria assenza considerando inaccettabile ed inutile la tardività di una discussione in tale sede. Non è più ormai il tempo di dispute, proclami, reclame e fantasiose soluzioni: oggi ci si deve affidare al lavoro serio e dettagliato della Magistratura.

Per troppo tempo i cittadini della Valle dell’Irno non sono stati ascoltati sulla grave problematica riguardante l’inquinamento prodotto dalle Fonderie Pisano. Dalle indagini della Magistratura emergono ipotesi di reato gravissime di una fabbrica con dolose inosservanze e gravi inadempienze sulle quali non può mediare né il Consiglio comunale né il Consiglio regionale. Ora sta alla Magistratura perseguire le eventuali responsabilità e dar fine al doloroso scempio che ha coinvolto la Valle, la città e zone limitrofe dei comuni di Pellezzano e Baronissi; non esistono compromessi se non giudicare legalmente i danni alla salute delle persone e all’ambiente.

L’associazione Presidio Permanente riflette sulle parole del Procuratore della Repubblica di Salerno dott. Lembo “noi non abbiamo padroni però il nostro padrone assoluto è la Legge … e dobbiamo far sì che le procedure amministrative che devono condurre al rilascio delle autorizzazioni e le verifiche che occorre effettuare per accertare se una determinata attività si svolge in conformità della legge siano conformi alla legge”. Ci stupiamo delle parole di Bonavitacola dalle quali si dedurrebbe il rilascio (con le condizioni attuali della fabbrica definite dalla Procura non sufficienti a far venire meno i rischi per la salute pubblica) di un’Autorizzazione Integrata Ambientale ad hoc in tempi brevi visto che il Gip ha già definito l’Aia delle Fonderie “illegittima, illecita e inefficace”. Nei documenti dell’inchiesta si parla tra l’altro di illeciti ambientali, abuso d’ufficio con la complicità di un funzionario regionale, fumi inquinanti, acque fluviali compromesse e impianti fatiscenti che avrebbero messo a rischio la salute pubblica. Inoltre, nonostante tutti gli adeguamenti, l’impianto continua ad essere vetusto ed incompatibile con la zona come già indicato dal Comune di Salerno nell’ambito del PUC del 2006.

Come cittadini ci siamo sentiti abbandonati per troppo tempo dalle Istituzioni municipali e regionali.

Come Associazione Presidio Permanente ci opporremo a soluzioni politiche che arrechino ulteriori danni alla salute delle persone e all’ambiente.

Autore dell'articolo: Marcello Festa