LITE AL PORTICCIOLO DI PASTENA, INDAGANO CARABINIERI E DIGOS

Uno scontro nato presumibilmente per motivi politici. Non il consueto vociare di ragazzi sulle panchine, ma una vera e propria lite che ha svegliato i residenti nel cuore della notte. È quanto accaduto intorno all’una al porticciolo di Pastena a Salerno. Secondo una prima ricostruzione, tre militanti di CasaPound stavano affiggendo alcune locandine per pubblicizzare la fiaccolata in programma il 7 luglio in memoria di Carlo Falvella, quando sarebbero stati raggiunti da un gruppo di antagonisti. Dalle parole si sarebbe passati rapidamente ai tafferugli, tra urla e momenti di tensione che hanno spinto alcuni residenti a chiamare il 112.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri ma non è stato possibile identificare nessuno, mentre gli accertamenti sono stati affidati anche agli uomini della Digos, che stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto e cercando di identificare tutti i partecipanti allo scontro.

La commemorazione al centro della vicenda è dedicata a Carlo Falvella, giovane studente di Filosofia e vicepresidente del FUAN di Salerno, ucciso il 7 luglio del 1972 durante uno scontro tra opposte fazioni politiche. Una vicenda che rappresenta ancora oggi una delle pagine più controverse della storia politica cittadina e che ogni anno viene ricordata con una fiaccolata.

L’episodio della scorsa notte al porticciolo di Pastena ha riportato l’attenzione su tensioni che sembrano riaccendersi proprio in occasione dell’anniversario. Non è infatti la prima volta che si verificano momenti di attrito tra gruppi contrapposti: già lo scorso anno la manifestazione commemorativa fu accompagnata da alcune contestazioni in pieno centro a Salerno.

Le indagini dei Carabinieri del Comando Provinciale e dei poliziotti della Digos proseguono per chiarire eventuali responsabilità e verificare se vi siano immagini di videosorveglianza o altri elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali provvedimenti nei confronti dei partecipanti.

Autore dell'articolo: Barbara Albero