LOTITO E MEZZAROMA ALL’ARECHI: E’ TEMPO DI…

Da una parte la presenza annunciata dell’intero stato maggiore granata. Dall’altra la diserzione di una parte della tifoseria della Salernitana e dall’altra ancora il comunicato degli ultras curva sud che spiega i motivi del passo indietro rispetto alla protesta messa in atto solo con il Venezia e poi rientrata a seguito dell’incontro a Roma con Lotito. Se non è mezzogiorno di fuoco, poco ci manca. Certamente sarà un sabato di probabili faccia a faccia e chiarimenti, tra le varie componenti della tifoseria e con la stessa società. Gli ultras che hanno deciso di entrare, infatti, hanno diffuso ieri un comunicato, a firma Curva Sud Salerno, in cui spiegano i motivi della loro scelta ed aspettano comunque le scuse pubbliche di Lotito e Mezzaroma, prima ancora che la stessa promozione sbandierata dalla proprietà urbi et orbi per l’anno prossimo.

Il testo è stato pubblicato anche su manifesti apparsi in serata in città. Ecco gli stralci salienti: «Sono 4 anni che chiediamo un incontro a Lotito e c’è stato a Roma, come tutti sanno. Abbiamo esternato il malcontento della piazza. Il primo punto era il rispetto e abbiamo ricevuto scuse, con la promessa che sarebbero diventate pubbliche. Abbiamo rinfacciato gli errori di gestione e chiesto lumi su impianti e settore giovanile chiedendo risposte serie e concrete.

Non fidelizzano il tifoso, non entrano nelle scuole, perdiamo le nuove generazioni. Se pagano stipendi, è punto di partenza, non di arrivo. Abbiamo preso atto dell’apertura dei co-patron, ammissione di colpa sui risultati e assenze, inadempienze sul Centenario. Le loro parole – sia chiaro – devono diventare fatti e non cancellano un progetto tecnico che ha fallito. Abbiamo comunque deciso di sospendere la contestazione. Prendiamo atto che altri non entreranno allo stadio finché resterà questa proprietà. Noi facciamo diversamente ma non è frutto di compromessi. Siamo responsabili delle nostre scelte e disponibili al dialogo”. Facile intuire che il dialogo potrebbe esserci proprio oggi, complice la contemporanea presenza dei due co-patron nel principe degli stadi per assistere al match con il Carpi dell’ex Castori. Piccola curiosità. Ieri, la formazione emiliana è arrivata in treno a Salerno proprio mentre i supporter granata stavano affiggendo i manifesti sulle mura della stazione. Alcuni tifosi hanno fermato Castori, chiedendogli anche un selfie.

 

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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