MALTEMPO, DANNI A COLTURE E SERRE

Le violenti piogge che hanno colpito stanotte la Piana del Sele, in provincia di Salerno, hanno provocato danni alle colture e alle serre. A darne nota è la Coldiretti Salerno. Le situazioni più complicate si registrano tra Pontecagnano e Battipaglia in particolare nella zona sottostante all’Aversana in Località Denteferro. I danni maggiori riguardano il comparto orticolo dove in questo periodo erano stati trapiantati gli ortaggi autunno invernali dopo mesi di preparazione dei terreni. Si stanno valutando i danni, ma in alcune aziende i seminativi sono completamente sott’acqua. In alcune zone dell’entroterra cilentano invece, gli imprenditori agricoli denunciano strade dissestate e terreni allagati in alcuni punti con il rischio di fenomeni di marciume. “Ad ogni prima pioggia siamo costretti alla conta dei danni – denuncia il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio – purtroppo il lavoro dei Consorzi di Bonifica non è più sufficiente. E’ necessario un piano di investimenti infrastrutturali mirato che permetta alle aziende agricole di operare con serenità, attraverso un adeguamento della rete di scolo delle acque e la messa in sicurezza idrogeologica di ampie aree della provincia”. Nella tarda serata di ieri, il presidente di Coldiretti Sangiorgio e il direttore Enzo Tropiano hanno effettuato un sopralluogo lungo la strada provinciale Aversana dove si registrano i danni maggiori. “Abbiamo trovato una strada intasata da rifiuti, erba alta e una manutenzione praticamente assente – sottolinea Sangiorgio – lì insistono centinaia di importanti aziende agricole che si sono puntualmente allagate. Siamo disponibili con la Provincia di Salerno – con la quale abbiamo stretto già un’intesa per la manutenzione dei territori – ad affidare alle aziende agricole che confinano con i loro fondi all’Aversana, la pulizia dei fossi e delle cunette attraverso compensazioni e agevolazioni fiscali. E’ l’unico modo per scongiurare problemi ancora più gravi nella stagione delle piogge”.

Autore dell'articolo: Barbara Albero