Prima Capri, poi Salerno. L’estate 2026 continua a trasformare le acque del Golfo in una vera e propria passerella per i mega yacht di lusso. L’ultimo avvistamento, questa mattina, è quello di Multiverse, un’imbarcazione mastodontica lunga 116 metri e dal valore stimato di circa 250 milioni di dollari. Lo yacht era stato immortalato ieri a Capri e oggi ha fatto la sua comparsa nelle acque di Salerno, attirando inevitabilmente l’attenzione. Ma Multiverse non è semplicemente un mega yacht di lusso. È considerato lo yacht da spedizione più grande al mondo: una categoria di imbarcazioni progettate per affrontare anche viaggi in aree remote e condizioni particolarmente impegnative, dagli oceani aperti fino alle regioni caratterizzate dalla presenza di ghiacciai. A bordo, il lusso si unisce alle caratteristiche tipiche di una vera nave da esplorazione. Multiverse può ospitare fino a 30 persone, distribuite in 15 cabine, mentre gli alloggi dell’equipaggio possono accogliere fino a 48 membri. Tra le dotazioni spiccano un eliporto, una grande piscina, un cinema, una sauna e una palestra. Il mega yacht è di proprietà di Jurij Mil’ner, fisico, imprenditore e miliardario russo con cittadinanza israeliana, considerato uno degli investitori più influenti nel settore tecnologico, in particolare nel campo della comunicazione. Secondo Forbes, nel 2024 il suo patrimonio era stimato in circa 5,9 miliardi di dollari. Quanto a Multiverse, la storia del suo proprietario è più recente. Lo yacht è stato costruito nei cantieri navali norvegesi di Kleven e apparteneva originariamente a Graeme Hart, l’uomo più ricco della Nuova Zelanda, che nei giorni scorsi è stato avvistato a Castellammare di Stabia a bordo del suo nuovo yacht, Ulysses. Poi il passaggio di proprietà: Multiverse è stato acquistato da Mil’ner per una cifra di circa 250 milioni di dollari. E ora, dopo Capri, il gigante del mare è arrivato a Salerno. Un altro super yacht che va ad aggiungersi alla lunga lista di imbarcazioni di lusso che, durante questa estate, hanno scelto le acque campane come scenario per le loro crociere.

