MOBILITA’ SOSTENIBILE A SALERNO, PARTE LA PRIMA FASE DEL PIANO –

Salerno è una città con sette gambe alle quali il Piano della mobilità sostenibile dovrà indicare su quali percorsi potrà muoversi, considerando soprattutto i nuovi progetti che la interesseranno. È quanto ha studiato nella prima fase il progetto presentato oggi al Comune di Salerno dalla società Sintagma. In totale 25 azioni, che fanno parte di una grande albero sul quale spiccano elementi che vanno dalle auto elettriche al pedibus e all’uso delle bici. Uno dei primi aspetti  al vaglio della società sono stai gli aspetti critici. L’accesso al sistema ferroviario e alla metropolitana per  esempio  sconta specialmente per gli utenti provenienti dai rioni collinari criticità legate alla difficoltà  a raggiungere le stazioni ed emerge con chiarezza la consuetudine dei salernitani a utilizzare l’auto anche per percorrere brevi tragitti. Il 60% dei cittadini lo fa anche per 4 chilometri. Gli scenari del piano dovranno naturalmente tenere presenti i progetti futuri che avranno  conseguenze sulla mobilità. Porta Ovest, il prolungamento della metropolitana, il miglioramento della connessione con l’università . e come ha affermato l’assessore alla mobilità del Comune di Salerno, Michele Brigante sarà un processo ampiamente condiviso.  “Non è un caso che si sia scelto di raffigurare le 25 azioni su un albero in ordine sparso: le direttrici sulle quali ordinare le azioni dovranno essere indicate da un confronto con tutti gli attori interessati a questo processo”. Sulla presentazione espresso parole di entusiasmo anche l’assessore alla Trasparenza, Sicurezza, Polizia Municipale e Protezione Civile del Comune di Salerno, Claudio Tringali. “Questo grande piano guarda ad un futuro sostenibile per Salerno, con proposte e opportunità studiate appositamente per la città attraverso uno studio approfondito dei nostri quartieri.  La proposta elaborata dall’esperienza della società Sintagma avrà il massimo della diffusione e della partecipazione possibile e sarà oggetto di valutazione, confronto e modifica attraverso tavoli di lavoro con tutti i cittadini e le realtà del territorio, dando particolare spazio e attenzione al mondo dei giovani”.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro