L’8 giugno i Carabinieri Forestali di Montano Antilia hanno eseguito un decreto di sequestro disposto dal GIP di Vallo della Lucania su richiesta della Procura, nell’ambito di un’indagine che coinvolge cinque persone accusate di aver realizzato opere edilizie non conformi al permesso di costruire. L’intervento nasce dagli accertamenti effettuati dalla Polizia Municipale e dall’Ufficio Tecnico Comunale nella località Mulitano, frazione Massicelle, dove era stato autorizzato un capannone in ferro destinato al ricovero di mezzi agricoli. Durante i controlli, però, sarebbero emerse modifiche sostanziali rispetto al progetto approvato: il fabbricato risultava spostato rispetto all’area di sedime indicata negli elaborati, con uno scostamento di 2,42 metri verso sud e 1,07 metri verso ovest; il fosso di guardia, previsto ai piedi della scarpata della Variante SS 18, sarebbe stato realizzato in una posizione diversa e a distanza inferiore da quella autorizzata; inoltre, sarebbe stata alterata l’orografia del terreno, modificando lo stato dei luoghi.
L’area interessata è sottoposta a vincolo idrogeologico e ricade nella fascia di rispetto stradale prevista dal regolamento di esecuzione del Codice della Strada, condizioni che rendono ancora più stringenti gli obblighi autorizzativi. Al momento del sequestro le opere non erano state completate e, secondo gli inquirenti, la libera disponibilità del cantiere avrebbe potuto consentire la prosecuzione dei lavori, rendendo necessario il provvedimento cautelare. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni saranno valutate nelle successive fasi.

