“OPERAZIONE PARK”: 8 PARCHEGGIATORI ABUSIVI ARRESTATI –

Poche parole, la richiesta o la pretesa di avere soldi per parcheggiare l’auto in quella zona di sosta. Zone della città di Salerno identificate per nome delle persone guardiamacchine a cui erano destinate. E’ stata battezzata “Park” l’operazione dei Carabinieri di Salerno che questa mattina a Salerno e in altri comuni della provincia ha portato all’arresto di otto parcheggiatori abusivi Un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal Gip  del Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura della Repubblica (4 in carcere e 4 ai domiciliari) nei confronti di altrettanti parcheggiatori abusivi, gravemente indiziati a vario titolo di estorsione commessa nel capoluogo nei confronti degli automobilisti. Alcuni di loro erano già finiti in manette nel corso di una precedente operazione, un max blitz del Comando Provinciale dei Carabinieri che nel luglio del 2017 interesso’ 35 persone.

Anche in questo caso i parcheggiatori abusivi sono stati monitorati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno. Le zone dove gli 8 arrestati operavano sempre le stesse: il Lungomare Colombo — Polo Nautico, zona del Sica e del Candela; il Cinema Multisala — Via Bandiera, zona di Maisto, Cioffi, Frasca e Candela; Viale Giuseppe Verdi, zona di Maisto; Via San Leonardo, zona di Pastore;

Via Salvador Allende, zona di Ragosta; il Forte La Carnale, zona di Lambiase; Via Clark — Discoteca “Sea Garden”, zona di Frasca e Maisto.Gli indagati sono stati monitorati dai Carabinieri  del comando di Via Mauri per poterne documentare prudentemente le condotte antisociali, consistite essenzialmente nell’indebita riscossione di denaro per consentire il parcheggio agli automobilisti.Tale condotta, come ribadito più volte anche dalla Corte di Cassazione, configura il grave reato di estorsione che non necessita di minaccia palese, essendo di per sé sufficiente anche la cd. “minaccia implicita”, desumibile da contesto, personalità ed atteggiamenti, essenzialmente incentrata sul timore di possibili danneggiamenti al proprio veicolo; un“comportamento deciso, perentorio ed univoco…idoneo a turbare o diminuire la libertà psichica e morale…”.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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