“PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO” QUESTA VOLTA NON FUNZIONA

Questa volta il “paga moneta, vedere cammello” a lui così tanto caro difficilmente sarà osservato. Claudio Lotito sa bene che il risicatissimo numero di abbonamenti fin qui sottoscritta dalla tifoseria granata è tutto da addebitare ad una pessima programmazione estiva. Conquistata la salvezza, incassati fior di incassi, c’era da battere il ferro, caldissimo, ripartire di slancio sapendo bene cosa fare, dove intervenire, cosa migliorare. Nulla di tutto questo. L’estate che doveva essere del rilancio è trascorsa tra attese, fraintendimenti, pasticci e la sensazione è che questi ultimi giorni di mercato agiteranno ancor di più le notti dei tifosi. Di qui lo scarso entusiasmo, per non dire scetticismo, intorno ai granata! Altro che Fiera dei Sogni. In queste ultime due stagioni la campagna rafforzamento della Salernitana si è trasformata in una sorta di incubo, giocatori che vanno, che vengono – emblematici i casi Bacinovic, Ronaldo ed Empereur – trattative infinite, obiettivi sfumati. Fabiani, dopo aver sapientemente condotto una campagna di rabbonimento della piazza, ora è costretto a metterci la faccia ben sapendo di avere ridottissimi spazi di manovra, pochissimo tempo a disposizione ed un calendario che nelle prime due giornate fa tremare vene e polsi. Bisognava pensarci prima, chiedendo- eventualmente – alla proprietà maggiori garanzie, predisponendo un piano tecnico non improntato sul nome scalda-piazza ma, sulla sostanza. Ed attenzione ai mal di pancia. Preoccupa e non poco la pressione su Alfredo Donnarumma. I rapporti tra Fabiani e il procuratore del giocatore, Martone, sono tutt’altro che idilliaci, resi ancora più complicati dal gossip, circolato con insistenza durante l’estate, di un presunto corteggiamento fatto all’attaccante di Torre Annunziata da parte di Giuffrida, lui si agente amico di Fabiani. Martone ha annusato il pericolo, la possibilità di poter perdere il giocatore e per questo spinge per andar via da Salerno. Sarebbe un autentico harahiri.

Autore dell'articolo: Marcello Festa