PLAY OUT BASKET A2, SCAFATI VINCE GARA 4 E PORTA FORLI’ ALLA BELLA

La migliore Givova Scafati stagionale si rende protagonista di una gara quasi perfetta ed espugna il PalaCredito di Romagna, in un clima difficile ed intimidatorio, portando in parità (2-2) la serie contro Unieuro Forlì, valevole per il primo turno play-out del campionato di serie A2. Con una prestazione fatta di grande solidità difensiva, coesione tra i reparti, massima concentrazione, grande determinazione ed esperienza a gestire i momenti caldi della sfida, la truppa dell’Agro è riuscita a compiere una piccola impresa e a tenere accesa la speranza di conquistare la permanenza nel secondo campionato nazionale, senza dover passare per l’ultimo e decisivo turno della seconda fase ad eliminazione diretta.

Scafati-vince-Gara4Mercoledì sera, ore 21:00, al PalaMangano, con ingresso che per l’occasione sarà eccezionalmente libero per i residenti in Campania (previa esibizione di valido documento di identità esibito all’ingresso della struttura) e a pagamento, al costo di € 10,00, per i non residenti in Campania (che potranno accomodarsi solo ed esclusivamente nel settore gradinata ospiti), le due contendenti si sfideranno per l’ultima volta: la vincitrice festeggerà la salvezza, l’altra accederà al successivo turno play-out.

Comincia di gran carriera la sfida dei gialloblù, che si portano subito avanti 0-5 e concedono i primi punti ai locali solo dopo due minuti e mezzo (2-5). Gli uomini di coach Valli però non si lasciano sopraffare e ribaltano la situazione nel giro di qualche azione (8-7 al 5’), con Amoroso particolarmente ispirato. Entrambi i coach ruotano gli uomini a propria disposizione, tenendoli caldi e pronti all’utilizzo nelle fasi che contano, ed intanto si studiano e fronteggiano con attenzione e concentrazione, fino al suono della prima sirena, che arriva sul 15-17 in favore dei viaggianti (ottimo l’impatto di Crow). Sale lentamente in cattedra il fromboliere Johnson, ma Scafati è brava a gestire la sfida con ordine e disciplina, grazie ai soliti Naimy e Jackson, tenendo sempre il naso avanti (23-27 al 15’). Nell’ottica di preservare le energie alle fasi topiche del match, entrambi i quintetti calano il ritmo e giocano con ordine e calma ogni singolo possesso, tenendo così in equilibrio la sfida (27-31 al 18’) fino all’intervallo, che arriva sul punteggio di 32-37. Dopo la pausa, Fantoni e Lupusor iniziano a suonare la carica (32-41 al 21’), ma la squadra di casa non si lascia sopraffare e, con i centri di Adegboye e Castelli, accorcia subito le distanze (40-41 al 24’), piazzando un break di 8-0. Ma Scafati non molla, si affida alla regia di Naimy e alla mano calda di Jackson, Crow e Ammannato, aumenta l’intensità del gioco ed il ritmo, raggiungendo la doppia cifra di vantaggio (47-57 al 29’), prima della conclusione della terza frazione sul 50-59. La forbice del divario inizia ad allargarsi nei primi minuti dell’ultima frazione (50-64 al 31’). La società ospitante va in difficoltà, non riesce a scardinare la difesa avversaria e a trovare le giuste contromisure ai suoi principali terminali offensivi, finendo sotto 55-70 al 34’. Stringendo i denti e raschiando il fondo delle risorse energetiche, i romagnoli (con Bonacini, Castelli, Johnson e Amoroso sugli scudi) piazzano un break di 13-0 che riapre la contesa e riaccende il PalaCredito di Romagna (68-70 al 37’). Ma è un fuoco di paglia, perché capitan Fantoni e compagni sono bravi a rialzare la testa e a ritrovare confidenza col canestro (69- 76 al 39’), chiudendo in scioltezza 71-80.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Come ci aspettavamo e così come è accaduto nelle precedenti sfide, anche gara quattro è stata molto dura. A differenza di gara tre, abbiamo giocato molto bene in difesa, rispettando le nostre regole difensive. In attacco, nel terzo quarto siamo stati lucidi a trovare i vantaggi che ci hanno permesso di allungare, ad aprire il campo sulle penetrazioni e a punire le uscite sui blocchi e l’aggressività di Forlì. Poi, con qualche patema, abbiamo concesso agli avversari di rientrare, ma negli ultimi minuti abbiamo saputo gestire con l’esperienza dei nostri atleti, portando così la serie in parità. Non abbiamo ancora fatto nulla, ci resta da giocare un altro spareggio. Gli errori commessi in gara tre ci sono serviti da monito per gara quattro, riuscendo, in particolare, a non disunirci nel secondo quarto, quando Forlì era in striscia, trovando la forza di rintuzzare sempre e restare lucidi nei momenti cruciali. Andiamo avanti nella serie, che proseguirà al PalaMangano, tra due squadre stanche, che stanno spendendo tanto, in una partita di nervi, alla quale dobbiamo cercare di arrivare rigenerati, per poter così attingere alle risorse necessarie. Per l’occasione, mi aspetto che il nostro palasport, come quello forlivese, sia gremito in ogni ordine di posto ed inciti la squadra proprio come hanno fatto i tifosi romagnoli».

UNIEURO FORLI’ – GIVOVA SCAFATI 71-80 (15-17; 17-20; 18-22; 21-21)

UNIEURO FORLI’: Adegboye 10, Rotondo 4, Paolin, Castelli 14, Ferri, Amoroso 13, Bonacini 14, Del Zozzo n. e., Thiam n. e., Ravaioli n. e., Johnson 16, Pierich. ALLENATORE: Valli Giorgio. ASS. ALLENATORI: Serra Alberto e Tumidei Alessandro.

GIVOVA SCAFATI: Dobbins 3, Crow 17, Izzo n. e., Lupusor 9, Fantoni 16, Naimy 21, Ammannato 5, Jackson 11, Metreveli, Santiangeli 5. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto.

ARBITRI: sig.ri Masi Andrea di Firenze, Dionisi Alessio di Fabriano (An) e Cappello Calogero di Porto Empedocle (Ag).

NOTE: Tiri dal campo: Forlì 24/61 (39%); Scafati 27/52 (52%). Tiri da due: Forlì 18/38 (47%); Scafati 19/34 (56%). Tiri da tre: Forlì 6/22 (39%); Scafati 8/18 (44%). Tiri liberi: Forlì 17/26 (65%); Scafati 18/19 (95%). Falli: Forlì 25; Scafati 26. Usciti per cinque falli: Castelli, Bonacini, Fantoni. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Forlì 29 (20 dif.; 9 off.); Scafati 33 (28 dif.; 5 off.). Palle recuperate: Forlì 4; Scafati 6. Palle perse: Forlì 9; Scafati 12. Assist: Forlì 12; Scafati 10. Stoppate: Forlì 0; Scafati 1. Spettatori: 3.000 circa.

Autore dell'articolo: Redazione